Un betarramita in catalogo

C’è anche un betarramita nel catalogo delle opere edito recentemente dal Bice Bugatti Club e dal Gruppo Amici dell’Arte di Nova Milanese, un collettivo che per anni si è dedicato alla promozione dei professionisti della figura nella città della Brianza e che oggi – mettendo insieme le opere donate al Gruppo dai singoli artisti che negli anni hanno realizzato mostre nel Centro di Nova – ricorda la sua storia con un catalogo disponibile a tutti. L’idea di fondare un gruppo culturale legato alla parrocchia di Nova viene negli anni Settanta al prevosto Rainaldo Grassi che – dopo la costruzione di un centro ricreativo e di formazione per le famiglie cristiane – vorrebbe promuovere anche attività artistico-culturali. All’appello del parrocco, risponde Renato Caimi che fonda il nucleo embrionale del Gruppo Amici dell’Arte che negli anni seguenti si occuperà di realizzare mostre con autori emergenti, com’è la prima esposizione dello scultore novese Bianchin. Nel 1976 il Caimi contatta anche il betarramita padre Francesco Radaelli che all’epoca curava i progetti di mosaici e vetrate eseguiti dall’azienda specializzata dei fratelli Toniutti di Bollate. In quell’anno, presso il Centro parrocchiale di Nova, viene realizzata una mostra personale dei lavori del sacerdote e un’atelier dove si mostravano le fasi di realizzazioni del mosaico. Al termine dell’esposizione, come era prassi, Radaelli lascia al Gruppo Amici dell’Arte un’opera (in foto) che oggi compare nel catalogo “storico” dell’associazione: si tratta di «In mezzo all’oceano infinito», una tavola 100×100 realizzata su una lastra di onice portoghese con un collage di pezzi di moquette ritagliati a formare vele spiegate sul futuro.