Un paese in festa per padre Arialdo

 

Sulla strada che porta in Svizzera, poco distante da Bormio, vive il tranquillo paesino di Isolaccia che, però, domenica scorsa (5 luglio) si è acceso per festeggiare il 50° di sacerdozio dell’illustre cittadino padre Arialdo Urbani, missionario in mezzo mondo e attualmente nella Repubblica Centrafricana.

La solenne concelebrazione, nella gremita chiesa parrocchiale, ha visto riunirsi intorno “al festeggiato” parenti, amici, conoscenti e tante persone del paese.  Nelle prime panche una moltitudine di nipoti e pronipoti della  patriarcale famiglia Urbani. Accanto a padre Arialdo, altri due missionari festeggiavano  i 50 anni di vita sacerdotale: il confratello padre Alberto Pensa, compagno di studi e continuatore della sua opera nel nord della Thailandia e  padre Pier Giacomo Urbani, cugino e professore nel seminario di Bangkok. Padre Arialdo, molto emozionato, durante la sua breve omelia, ha voluto ringraziare il Signore e tutti coloro che lo hanno accompagnato nel lungo cammino missionario in Thailandia prima, poi per 30 anni a Niem nella Repubblica Centrafricana, dopo due brevi esperienze in Brasile e Costa d’Avorio. Ha sottolineato che senza l’aiuto del Signore e delle tante persone generose che gli sono sempre state vicine, non sarebbe riuscito a realizzare molti dei progetti messi in campo. Ha ricordato in particolare il progetto delle scuole di villaggio che ha dato la possibilità a migliaia di bambini di frequentare la scuola e ad alcuni di loro di laurearsi all’estero. Padre Arialdo ha accennato anche alle tante mani aperte, segno di cuori generosi, che ha potuto stringere nella sua lunga vita e, ricordando le gioiose celebrazioni africane partecipate da nugoli di bambini, ha invitato tutti ad esprimere, come loro, con uno sventolio di mani la gioia di esserci.

Al termine delle messa è stato preparato per tutti un piccolo rinfresco sulla piazza della chiesa; parenti e amici  hanno poi continuato a festeggiare padre Arialdo con un pasto gioioso e con la visione di una carrellata di fotografie e interviste che hanno rievocato gli anniversari e gli incontri familiari più belli di  padre Arialdo e i momenti salienti della sua vita e del suo ministero sacerdotale.