Un quadrato, anzi un cubo per il Mosaico

 

I laici dell’associazione Il Mosaico, i padri betarramiti e la Cooperativa Centro per l’Autonomia (in breve CpA) hanno fatto quadrato intorno a Villa Pino. Le tre realtà, due legate alla congregazione dalla nascita e una (il Cpa) che solo da dicembre ha preso in gestione la casa-famiglia di Monte Porzio Catone (vedi qui), hanno infatti sottoscritto un accordo chiamato “quadro” per mettere nero su bianco l’intenzione di prendersi cura insieme dell’opera per persone con Aids. Mentre la cooperativa centro si occuperà del funzionamento vero e proprio della casa-famiglia e i padri – come d’accordo – continueranno ad abitare a Villa del Pino garantendo supporto e assistenza ai malati, il patto prevede soprattutto un nuovo ruolo per Il Mosaico. I laici vicini all’opera di Monte Porzio, potranno infatti continuare nella loro attività di assistenza attraverso turni di servizio di volontari per la preparazione dei pasti della domenica, ma si impegneranno anche a raccogliere fondi per acquistare attrezzature (mediche e non) utili per la struttura. Con i contributi raccolti dal 5×1000 in favore de Il Mosaico, l’associazione ha già comprato una Fiat Qubo da usare per il trasporto degli ospiti in ospedali o centri di cura. Un segno importante che dimostra che in pochi mesi, gli aiuti per la ‘nuova’ Villa del Pino, dal quadrato si sono già elevati al cubo.