Una nuova missione a Bangui

Sta nascendo una nuova missione betharramita in Repubblica Centrafricana: si tratta di una casa di accoglienza per giovani che i missionari stanno sistemando a Bangui. L’idea di avere un punto di riferimento nella capitale del Paese esiste da tempo nella congregazione, ma solo recentemente il Vicariato – d’intesa con i superiori – ha deliberato di dare il via all’opera. Il vescovo e cardinale di Bangui, monsignor Dieudonné Nzapalainga, ha donato alla congregazione una casa da ultimare nel quartiere Bimbo a sud-ovest della città, una zona problematica dove si sono rifugiati molti residenti del famigerato chilometro 5, dove nei mesi scorsi si sono verificati gli scontri più atroci tra i ribelli. Padre Beniamino Gusmeroli ha già realizzato la cinta della proprietà, posato le piastrelle, installato pannelli solari e costruito un pozzo. Da metà ottobre padre Beniamino dovrebbe trasferirsi a Bangui e dar vita insieme all’ivoriano padre Armel Daly alla nuova comunità, alla quale presto dovrebbe aggiungersi anche una chiesa. L’apertura della nuova missione è l’occasione per rinnovare anche le altre comunità betharramite centrafricane che diventano sempre più multiculturali: a Niem ai padri Arialdo Urbani e Tiziano Pozzi si affiancherà presto l’indiano padre Shaju Kalappurackal mentre il centrafricano Marie Paulin – che a novembre prenderà la laurea in infermieristica – raggiungerà al Centro San Michele i fratelli Gilbert Coulibaly e Angelo Sala. Infine alla parrocchia di Fatima, dove operano i padri Mario Zappa e Arsène Noba, settimana scorsa è già arrivato fratel Hermann Bahi con l’obbiettivo di aiutare i padri a livello pastorale e di prendere il carico la falegnameria.

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