«Voi centrafricani mi avete rubato il cuore»

«Voi centrafricani mi avete rubato il cuore»: così ha detto papa Francesco al neo-eletto presidente della Repubblica Centrafricana Faustin Archenge Touadera, in visita ufficiale a Roma. Lunedì scorso infatti Toudera ha visitato il Vaticano per rendere omaggio al coraggio di Bergoglio che, nel novembre scorso, contro il parere di molte nazioni (tra cui la Francia) ha deciso di inserire la capitale Bangui nel suo tour africano, nonostante i gravissimi rischi sul fronte della sicurezza. A Bangui il pontefice volle aprire l’anno santo, parlando di pace, implorando l’aiuto di tutti per la riconciliazione.

Toudera ha dichiarato: «La visita del papa del 29 novembre scorso è stato un momento fondamentale per la vita del nostro Paese. C’erano condizioni difficili sotto il profilo della sicurezza, c’era divisione. Il papa con molto coraggio ha accettato di venire in quelle condizioni per portare il suo messaggio di pace e riconciliazione. Non potevamo – sottolinea il neo presidente del Centrafrica – restare insensibili a questo messaggio». Il processo di riconciliazione tra musulmani e cristiani sembra infatti iniziato anche se Toudera non nasconde che «occorre lavorare ancora per la pace» anche con la collaborazione della forza internazionale.

Non a caso, nel pomeriggio, il presidente centrafricano ha visitato Sergio Mattarella  al Quirinale. Al centro dell’incontro privato temi come il ritorno alla pace permanente, la riconciliazione, il disarmo, la riforma del settore della sicurezza, della governance e l’economia. Alla fine dell’udienza il presidente Mattarella ha confermato il sostegno dell’Italia alle nuove istituzioni del paese centrafricano e il loro impegno per una pace duratura, riaffermando una maggiore cooperazione in materia di sviluppo e sicurezza.