Duemila docce calde e gratis: è il bilancio dell’iniziativa lanciata 5 anni fa dalla comunità betharramita e dai volontari di Barracas, alla periferia di Buenos Aires (Argentina). Sembra poca cosa, ma significa duemila poveri restituiti a dignità di persona almeno per la pulizia oppure – come scrivono i responsabili del progetto nel mensile – «duemila volti, duemila storie, duemila vite ricevute, sguardi e abbracci».
La storia comincia l’8 marzo 2016 quando, seguendo un appello di Papa Francesco, in un locale presso la basilica del Sacro Cuore di Barracas, aprono «Le docce del sagrato» per venire incontro alle necessità dei senza dimora che vivono per strada. Ogni sabato mattina è possibile fare una doccia calda, avere vestiti puliti, fare colazione, ma soprattutto trovare un ambiente in cui essere rispettati e riconosciuti come fratelli e sorelle.
Nel corso del tempo l’iniziativa ha conosciuto un successo sempre maggiore, visto il peggioramento delle condizioni economiche del Paese,e di pari passo anche il progetto si è allargato ad altri bisogni degli utenti – spesso giovani – come l’offerta della cena, le cure mediche e psicologiche, un servizio di parrucchiere e uno di consulenza legale, fino addirittura ad aprire ambienti di svago (musica e pittura) e laboratori di falegnameria.
Ma a marzo 2020 l’irruzione della pandemia e l’obbligo di quarantena costringono «Le docce del sagrato» a ripensarsi e riorganizzarsi, perché ovviamente non si poteva più frequentare le attività proposte. I volontari hanno deciso allora di riconvertire tutta la struttura per preparare cibo da asporto a chi si presentava in parrocchia per chiedere da mangiare. Da febbraio si è tornati al normale funzionamento delle docce secondo i protocolli sanitari prescritti. Ma l’esperienza acquisita è stato lo spunto per quello che oggi è diventato «Manzana Barracas» (Quartiere Barracas), dove in diversi spazi e con vari mezzi si accompagna la vita del quartiere, e soprattutto dei più vulnerabili.

