Ban, un laboratorio che è casa anche a Bangkok

C’è una parola che ricorda subito la Thailandia: Ban. Letteralmente vuol dire «casa», ma chi ha avuto modo di viaggiare fin nel Paese asiatico sa che il termine viene spesso usato come prefisso ai nomi di molti paesi nel significato di «villaggio». Anche la missione betharramita ha il suo «ban»: è Bankonthip, il laboratorio di taglio e cucito dell’Holy Family Catholic Centre che per le ragazze di montagna diventa appunto «casa». In questo luogo ci si ripara, si cresce attorniati dall’amore della famiglia cercando di fare del proprio meglio, giorno dopo giorno, senza progetti troppo grandi. In questo clima nascono incontri, amicizie e storie di vita. Una delle testimonianze più belle di questa casa si ha proprio negli ultimi giorni dell’anno, quando – per salutare il vecchio anno e accogliere il nuovo – si organizza una due giorni in cui gli ex studenti, accolti e cresciuti alla missione, ritornano al Centro per ringraziare le persone che li hanno accuditi. Ad accoglierli c’è sempre una scritta: «La nostra casa, la nostra gioia». Ma al Centro recentemente è stato anche il direttore della banca di Bangkok Chartsiri Sophonpanich. Pur non essendo un ex studente, l’uomo ha voluto visitare la missione e ha poi invitato le ragazze di Bankonthip nella capitale. Tra fine novembre e inizio dicembre, per due settimane, i prodotti creati a mano nel laboratorio sono stati portati a Bangkok dalla responsabile del Centro, Tutu. Con lei, anche a 900 chilometri di distanza dal Centro, si è ricreato il clima di famiglia e fraternità che caratterizza il lavoro delle ragazze della missione: l’entusiasmo ha contagiato gli impiegati della banca, cristiani e buddisti, che hanno partecipato alla bancarella. Uno di loro ha detto: «Sono buddista e non so vendere, ma ho le mani per aiutare» e così ha realizzato le etichette per i prodotti. Questi sono alcuni frutti nati da una scuola che molti riconoscono come «ban»: una casa che dona amore dal primo istante in cui vi si mette piede, in cui sognare, trovare la gioia e costruire insieme un futuro migliore.