Betharram d’Italia fa 90 e festeggia a Colico

Betharram Italia fa 90, e li festeggia proprio là dove iniziò il suo cammino. Domenica infatti Colico ha accolto un consistente numero di religiosi e laici per festeggiare il 90° anniversario della prima fondazione italiana dei preti del Sacro Cuore, la casa-madre dei seguaci di san Michele nel nostro Paese: il seminario Santa Teresa del Bambin Gesù, poi collegio Sacro Cuore.

Fu appunto nel 1928 che un manipolo di giovani sacerdoti (la prima comunità fu costituita da padre Giovanni Bisio, padre Giuseppe Acquistapace e fratel Marino Deldegan, cui si aggiunse poco dopo padre Cirillo Lazzeri) accolsero i primi 5 piccoli seminaristi in tre locali affittati dietro la chiesa di San Bernardino a Villatico, una delle località che costituiscono l’abitato di Colico. Proprio lì, nel cortile della vecchia “Cà Bepin”, domenica il sindaco Monica Gilardi e il vicario regionale padre Piero Trameri hanno scoperto la targa commemorativa voluta dall’amministrazione, dal Rotary Club locale e dal Museo contadino e realizzata grazie a un tenace gruppo di appassionati di storia locale. La cerimonia è avvenuta dopo la messa, concelebrata da 10 religiosi tra cui il decano padre Ernesto Colli (nato lo stesso anno dei betharramiti in Italia…) e il parroco don Lucio Fasoli; durante il rito è stata benedetta una reliquia del Fondatore, recentemente ritrovata tra gli oggetti della chiesa e per la quale un artigiano del legno ha approntato un artistico reliquiario.

Il tutto è stato collocato nell’ormai tradizionale e sempre piacevole “festa degli auguri” con i familiari e gli amici dei betharramiti italiani, venuti in forze soprattutto da Valtellina e Brianza. Dopo il pranzo a base di specialità locali, il giornalista Roberto Beretta ha ripercorso – anche sulla base di documenti inediti – la vicenda esaltante e travagliata della casa di Colico, mentre l’assessore architetto Barbara Bettiga ha illustrato i lavori ormai molto avanzati per il polo scolastico che sta sorgendo sul sedime del collegio, chiuso nel 2003 e ceduto appunto al Comune. A conclusione l’organizzatore Mauro Branchini ha augurato ai betharramiti di riuscire a mantenere anche in futuro la loro presenza a Colico, attraverso la piccola comunità ora presente nella nuova Casa Cornelio. Perché la storia si saldi con il futuro.