Betharram.it compie 5 anni

Questa è una settimana importante per la famiglia betharramita: in questi giorni infatti cadono diverse ricorrenze a cominciare naturalmente dal 14 maggio, data di morte e memoria liturgica del fondatore della congregazione San Michele Garicoits. Tra le feste da ricordare – che scopriremo qui di giorno in giorno – ce n’è una decisamente meno solenne che però ci fa piacere comunicare ai lettori. In questi giorni infatti cade pure il compleanno del nostro sito Betharram.it che esattamente cinque anni fa – per volontà del Vicariato d’Italia – è stato ricostruito e rilanciato. Dal 2015 con un’attività pressoché quotidiana abbiamo pubblicato oltre 1.300 articoli che hanno raccontato le notizie provenienti dalle comunità e dalle associazioni betharramite in Italia. Spaziando dalla cronaca alla storia, dalla spiritualità alle iniziative caritative e alle testimonianze abbiamo raggiunto quasi 40mila persone e toccato 200mila visualizzazioni un po’ da tutta Italia con maggiore concentrazione laddove i padri betharramiti hanno o hanno avuto in gestione parrocchie e comunità. Tra i post più cliccati c’è la versione online della rivista Presenza Betharramita (ma anche l’archivio di fascicoli e libri storici) e il ricordo di padre Celeste Perlini da poco scomparso. Tra le notizie missionarie di AMICI Betharram Onlus particolarmente seguito sul web è stato l’avanzamento della sala operatoria di Niem; mentre molti hanno cliccato sul libro fotografico che il Mosaico si è regalato per i suoi 25 anni. Tra tutti i viaggi dei giovani Betharramici, infine, il più seguito sulle nostre pagine online è stato l’itinerario del 2017 nei luoghi di san Michele. Anche se la gran parte delle visite al sito arrivano da computer, crescono gli accessi da smartphone che sono ormai un quarto del totale. Questi dunque i numeri. Al di là dei dati, però, speriamo con il nostro lavoro di essere riusciti a tenere un po’ insieme – almeno virtualmente – la famiglia betharramita alimentando la collaborazione e lo spirito di comunità, concetti tanto cari a san Michele e pure tante volte bistrattati. Questo è perciò l’augurio che ci facciamo ancora una volta per continuare a crescere spegnendo le nostre prime cinque candeline.