«Che desolazione! Guardo il tabernacolo e gli dico: pensaci tu»

Dalla parrocchia San Guglielmo di Castellazzo di Bollate dove vive insieme al confratello Ennio Bianchi, padre Egidio Zoia ha scritto una bella riflessione su questi tempi particolari. La pubblichiamo qui

 

Abbiamo vissuto il tempo di Quaresima e celebreremo la Pasqua del Signore! Cose ordinarie che ogni anno cerchiamo di vivere in modo straordinario. Quest’anno la tradizione si è interrotta. Non ci è stato possibile: una pandemia tremenda ha rovesciato i nostri piani e ci ha costretti in casa. Ogni giorno io scendevo ad aprire la chiesa; accendevo le luci, una candela agli altari laterali, un lume al Sacro Cuore (a Gesù nel tabernacolo è sempre accesa notte e giorno la lampada) e rimanevo un poco in preghiera, nessun rumore m’interrompeva. Andavo sulla porta: silenzio e “pace” tutt’intorno, però l’aria mi sembrava strana! Durante la settimana può capitare che sia così, ma non alla domenica. All’orario della santa messa le campane rimangono in silenzio, nessuno entra in chiesa, fuori solo qualche gazza ladra starnazza attorno. Che desolazione, penso. Poi guardo il tabernacolo e gli dico: pensaci tu! Triste, rimango ancora un po’, girando attorno ai banchi vuoti, poi rientro in casa. Medito e penso: in chiesa nessuno mentre negli ospedali non c’è più posto, tutto esaurito, medici e infermieri non ce la fanno più, sono stremati, alcuni di loro cadono, si rialzano perché la loro opera è troppo importante per gli altri, ma poi alcuni, troppi, vengono portati via. Mi chiedo: perché, Signore? Ti sei forse dimenticato di noi tuoi figli? Ti sei stancato di noi? Ci hai abbandonato? O ci vuoi associare alla tua sofferenza nell’offerta al Padre? Non ottenendo risposta da Lui e non trovandola in me stesso, rimango turbato; allora penso a Gesù nel tabernacolo. Lui c’è sempre e gli lascio la porta della chiesa aperta, quasi per dirgli: esci, vieni incontro a noi e corri per le strade del mondo perché senza di te non possiamo far nulla; Tu solo hai parole di vita eterna; Tu solo hai vinto la morte; Tu solo puoi liberarci da qualsiasi male, guarirci da tutte le epidemie. Tu, risorto, hai salutato i tuoi discepoli con le parole: pace a voi! Ma lui rimane ancora in silenzio e fermo! Rifletto e mi vengono in mente alcune sue parole: non abbiate paura, sono sempre con voi, non vi lascerò orfani! Mi accorgo allora di non avere ancora quella fede necessaria a vivere e comunicare fiducia e speranza. Signore, dammi fede che generi speranza non solo per il futuro del cielo ma per un mondo migliore.