«Ciao, Baba Antoine»

Lo hanno ricordato domenica durante la messa africana, cantando e ballando come solo nel cuore del continente nero sanno fare. Sì, perché padre Antonio Canavesi, scomparso giovedì scorso, nel villaggio centrafricano di Niem dove tuttora operano i padri betharramiti non solo c’era stato per otto anni ma era stato addirittura il primo, insieme al confratello Arialdo Urbani, ad arrivare nel villaggio che sarebbe diventata la prima missione della congregazione nel Paese. Ecco perché padre Tiziano Pozzi ha voluto recapitare a padre Antonio tutto l’affetto di Niem, attraverso un bellissimo messaggio che è stato letto durante i funerali a Castellazzo di Rho sabato scorso.

 

Ho conosciuto padre Antonio alla parrocchia S. Cuore di Lissone, la mia parrocchia, e diversi anni dopo è stato lui che mi ha accompagnato per la prima volta a Niem. Era il 5 luglio 1987. Eh sì, nel Natale del 1986, in compagnia di p. Arialdo Urbani ha fondato la missione dei betharramiti in Centrafrica.

Per tutti  qui alla missione lui era semplicemente Baba Antoine. Per quasi otto anni è stato un papà un po’ particolare, all’apparenza burbero ma con un cuore grande verso tutti. In sua compagnia ho passato dei momenti bellissimi. A quei tempi, e anche adesso per la verità, a Niem non c’era la televisione e allora dopo cena ci si fermava a chiacchierare un po’ oppure a giocare interminabili partite a carte. Se la nostra missione è piena di bellissimi e freschi alberi di mango, ma anche di avocado, di aranci e mandarini  è grazie a lui. Li ha piantati uno a uno lottando instancabilmente con le capre sempre pronte a divorare anche il più piccolo germoglio.

Me lo ricordo la domenica pomeriggio quando si piazzava nel giardino con la radio e, circondato da innumerevoli bambini, inventava un ‘oratorio un po’ particolare…. che però  nulla aveva da invidiare ai nostri oratori milanesi.

Con la sua Jeep era un po’ spericolato e più di una volta, invece di seguire il tracciato della pista in terra rossa apriva nuove strade…..

E adesso ha preso la strada più bella, quella del Paradiso. La strada della pace e della gioia dell’incontro definitivo con il Signore che ha sempre servito con tanta passione nel suo ministero sacerdotale.

Ciao Baba Antoine, qui ti salutano tutti e lo faremo in modo particolare domani, durante la S. Messa.

Bara mo, Mo gwe nzoni.  Nzapa a bata mo na ya ti ngia na ti siriri ti lo: padre Antonio sa cosa vuol dire.

Tiziano