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Il cardinale a Bimbo tra jeep e piroga

In jeep e a bordo di una piroga: è avvenuta così la visita pastorale che il cardinale Dieudonné Nzapalainga ha svolto nella Parrocchia Notre Dame de la Visitation di Bimbo, nella capitale centrafricana Bangui. Dal 17 al 20 febbraio il cardinale ha visitato la chiesa centrale e le 15 cappelle sparse lungo il fiume Oubangui che per l’occasione sono state raggruppate in tre villaggi ai quali le persone sono accorse numerosissime, percorrendo anche 25 chilometri a piedi. A ogni tappa, il programma della visita prevedeva una messa, un incontro con il cardinale, la visita ai malati dei villaggi, la distribuzione ai poveri di medicinali, viveri e vestiario e la proiezione di un film all’aperto. Ad accompagnare il cardinale c’erano tre membri del consiglio pastorale, l’equipe diocesana di sanità, alcuni giornalisti delle emittenti cattoliche, due membri della Caritas locale e naturalmente il parroco, padre Beniamino Gusmeroli.

«Gli incontri con la popolazione – spiega il missionario – sono stati preziosi. Tutti – dai capi villaggio, ai pastori delle varie chiese protestanti, ai catechisti e ai gruppi ecclesiali – hanno avuto la possibilità di esprimersi e presentare i problemi più urgenti che toccano la realtà e le persone dei nostri villaggi. È stato riconosciuto che la sola presenza significativa nella zona è la Chiesa col suo personale locale, i gruppi ecclesiali, i catechisti e i missionari che regolarmente percorrono il fiume per incontrare le persone e rispondere a qualche necessità fondamentale come la scuola. La gente sogna un collegio al villaggio centrale Ndimba per i ragazzi che hanno terminato il corso elementare, visto che al momento chi vuole proseguire gli studi è obbligato a trasferirsi a Bangui dove il liceo ospita dai trecento ai quattrocento alunni per classe».

Oltre alla scuola, un grave problema riguarda l’acqua potabile: nella zona ci sono tre pozzi con pompa manuale funzionanti, mentre altri cinque pozzi sono secchi o dotati di una pompa danneggiata che nessuno sa come aggiustare. Anche la sanità è in piena emergenza: esiste un solo dispensario di villaggio nell’arco di sessanta chilometri. «Sono stati numerosi – continua padre Beniamino – i racconti di malati morti nel tentativo di raggiungere Bangui via fiume con la piroga visto che non ci sono strade che collegano la città con i villaggi e purtroppo il fiume è ancora l’unica via percorribile. L’elenco dei bisogni è stato scrupolosamente riportato nel taccuino mio e in quello del cardinale che in questi giorni incontrerà il Presidente della Repubblica e si farà portavoce di queste necessità».

Intanto, durante la sua visita alla parrocchia centrale, il cardinale ha inaugurato il pozzo dell’acqua appena realizzato della parrocchia grazie al sostegno economico dell’associazione italiana Jiango be Africa.

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