Il ministro visita il Centre Saint Michel

Domenica scorsa, 9 agosto, il ministro della Sanità e della Popolazione della Repubblica Centrafricana ha visitato il Centro betharramita Saint Michel. La struttura di Bouar – nata nel 2010 per la cura alle persone in Aids per volontà della congregazione del Sacro Cuore – in questo periodo di pandemia che ha colpito anche il Centrafrica con oltre 4.600 casi, è diventata pure un  polo specializzato per gli esami relativi al Covid-19 con 26 test già effettuati e 8 positivi individuati. Anche a questa nuova funzione del Centro si deve dunque la visita istituzionale del ministro Pierre Somse, già in città per inaugurare all’ospedale civile di Bouar il reparto specializzato nella cura di Coronavirus finanziato dalla Minusca (la missione Onu in Repubblica Centrafricana). Il ministro è stato accompagnato al Centro dalla dottoressa Ione Bertocchi, coordinatrice e formatore sanitario in Centrafrica da oltre 50 anni, e dal direttore fratel Angelo Sala che ha mostrato le strutture e i rapporti annuali. Il Centro Saint Michel è d’altronde considerata un’eccellenza per l’intero Paese: in 10 anni ha fornito oltre 16mila consultazioni specialistiche, distribuito farmici antiretrovirali e accertato 328 nuovi casi di Hiv.

 

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