In un libro l’impressione di aver vissuto con Garicoits

È italiano ma è uno dei più attivi traduttori in spagnolo di testi che riguardano Bétharram. Stiamo parlando di padre Angelo Recalcati la cui missione di decenni in diversi Paesi dell’America Latina ha permesso di compiere un’opera utilissima anche a livello linguistico. L’ultima fatica di padre Recalcati è una delle più importanti biografie mai scritte su San Michele Garicoits, quella pubblicata nel 1977 da padre Pierre Miéyaa. Al di là della traduzione spagnola padre Angelo spiega il suo lavoro di avvicinamento all’opera e la scoperta della bellezza del volume che, nonostante l’età, merita di essere riscoperto, in qualsiasi lingua: «Il lettore che non fosse interessato ai dettagli, agli intrecci, agli usi e costumi del tempo e del luogo – scrive Recalcati nella nota introduttiva – non si dia la pena di leggere questa Vita di San Michele Garicoïts. Ce ne sono altre molto più semplici, anche se abbastanza complete. Padre Miéyaa si è certamente preso la briga di andare in profondità per documentare questa storia; ha colto l’opportunità di rievocare quell’epoca, di raccontare storie (con la “s” minuscola) e usanze del luogo. La lettura ne può risultare un po’ difficile. Pensando anche all’eventuale lettore latinoamericano, che potrebbe perdersi nel labirinto di nomi e di luoghi e non cogliere immediatamente alcune allusioni, ho tentato di semplificarle, spero senza tradirle, per renderle più comprensibili. È certo che, per chi non conosce il Paese Basco se non attraverso visite sporadiche, questo libro permette di scoprirlo nei suoi costumi e nella sua storia. La cosa più importante è che ha il pregio di avvicinarci a Michele Garicoïts e regala al lettore l’impressione di aver condiviso la sua vita, le sue avventure, le sue difficoltà, le sue ricerche e, ciò che conta di più, la sua interiorità. Un lettore molto critico, Javier, che è stato così gentile da correggere questa traduzione, ha commentato: “Mi sembra che questo lavoro sia di vitale importanza per tutti i membri della Congregazione. Qualcosa come l’ABC nella formazione di coloro che compongono la comunità del Sacro Cuore; direi una lettura obbligatoria”».