La Croce, le mani, la pace: dalla violenza alla redenzione. L’opera di Marco Manzo ai Miracoli

Una nuova installazione prende vita all’interno della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli in Piazza del Popolo. Il Santuario, infatti, sta ospitando una suggestiva istallazione ad opera di Marco Manzo, tatuatore e scultore contemporaneo. L’esposizione è organizzata da Il Cigno GG Edizioni ed è a ingresso gratuito. Fortemente voluta dal rettore, padre Ercole Ceriani, l’iniziativa ha trovato il pieno sostegno di monsignor Daniele Libanori (vescovo ausiliare per il settore centro della Diocesi di Roma), oltre all’approvazione dell’Ufficio Cultura e dell’Ufficio Liturgico del Vicariato e della Soprintendenza ai Beni Culturali.

Il progetto propone un potente itinerario visivo dedicato al tema della violenza sulle donne. Le opere – sculture in marmo bianco di Carrara, alcune già esposte alla 58ª Biennale d’Arte di Venezia parlano con forza e delicatezza, accompagnando il visitatore in una riflessione profonda. Al centro dell’installazione, la scultura inedita Maddalena pacificata: Maria Maddalena non più penitente o sofferente, ma addormentata in pace ai piedi della croce. Un’immagine rivoluzionaria, che rompe con la tradizione iconografica e offre una lettura più intima e serena della figura della Maddalena.

La scultura è posta sotto una Croce monumentale alta 4,5 metri, realizzata con materiali misti e caratterizzata dall’effetto “tatuaggio su marmo”, cifra stilistica dell’artista. La forma, i colori e giochi di luce che danno forma alla Croce rimandano alla gloria della resurrezione. Una versione ridotta della Croce gloriosa dei miracoli (80 cm) entrerà nel patrimonio permanente della chiesa.

Completano l’installazione venti mani che, impugnando armi bloccate nell’attimo prima del colpo, sono simbolo della violenza trattenuta. Infine, due sculture intitolate Mani della crocifissione e una sequenza visiva di mani – ora violente, ora amorevoli – fanno da cornice ad un costante dialogo con testi biblici selezionati, pensati per accompagnare il visitatore in una riflessione spirituale ed emotiva.

Nell’anno del Giubileo della speranza, sono migliaia i pellegrini che ogni giorno fanno sosta all’interno della Chiesa e visitano la mostra. Una speciale occasione per essere coinvolti in questo commovente itinerario che passa dalla violenza alla redenzione. 

 

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