La famiglia betharramita è virtualmente unita

Nell’emergenza i padri betharramiti ci sono. Ognuno a suo modo, nelle tante realtà che gestiscono, i sacerdoti del Sacro Cuore si sono tutti organizzati per far sentire la propria vicinanza a parrocchiani e amici. Tra le iniziative “pubbliche” e “visibili” (cui si aggiunge però un’opera di vicinanza silenziosa che non può essere raccontata qui e che è altrettanto preziosa)  si comincia dalla parrocchia San Francesco di Pistoia che come – ormai l’abbiamo imparato – ogni mattina alle 8.30 celebra la messa in streaming. Il martedì sera (ore 21) è invece il turno della Compagnia di Gesù che mette su YouTube l’adorazione eucaristica e la preghiera carismatica in diretta dal santuario dei Miracoli di Roma. A Lissone già da tempo padre Giacomo Spini tramite gli educatori dell’oratorio ha fatto arrivare un messaggio di speranza ai ragazzi della parrocchia; invece mercoledì, nella festa dell’Annunciazione, il parroco di Langhirano padre Aldo Nespoli ha lanciato un video messaggio in cui informa i fedeli che la comunità dei padri prega per loro nell’eucarestia quotidiana e durante il rosario recitato alle ore 17. In Toscana padre Albino De Giobbi consegna un piccolo testo al giorno sulla pagina Facebook della Parrocchia di Isola Roffia mentre il confratello Alessandro Locatelli, da poco insediatosi a Cerreto Guidi, oltre a contenuti e video sui social media per mantenere il contatto con i parrocchiani usa anche le campane per riunire spiritualmente i fedeli nell’eucarestia. A dare il buon esempio d’altronde è lo stesso superiore regionale Jean-Luc Morin, confinato da meno tempo rispetto agli italiani, che ogni giorno celebra la messa in diretta Facebook da Pibrac e su vari canali ha attivato la rubrica “San Michele Garicoits: un pensiero per ogni giorno”. Messaggi arrivano pure dalle missioni: dopo la lettera di padre Tiziano da Niem (qui), padre Beniamino ha messo online un video di incoraggiamento girato insieme agli alunni della scuola Notre Dame de la Paix che molti amici italiani hanno contribuito a riaprire.