La misura della temperanza sul foglio Ora

Cosa c’entra la temperanza con lo stile di vita di oggi che ama gli eccessi e snobba virtù come equilibrio e moderazione? Prova a farcelo capire il foglio di preghiera Ora del trimestre ottobre-dicembre che come sempre trovate anche online, qui. Il sussidio con cui si può pregare in “comunità virtuale” ogni giovedì sera tratta proprio della temperanza, una virtù debole in contrasto con la smodatezza di gesti e linguaggio tipici dell’età contemporanea. «La temperanza – scrive il teologo Bruno Forti – ci dà una regola e una misura nel relazionarci a noi stessi: è la virtù che ci aiuta a stare lontano dagli eccessi, anche e in particolare da quell’eccesso nella considerazione di noi stessi che induce a mettere il nostro io al centro di tutto e a farne la misura di ogni relazione con gli altri. La temperanza va poi vissuta con impegno nei rapporti con gli altri: essa si esprime anzitutto nel rispetto dovuto a ogni persona umana, atteggiamento per il quale ci si relaziona all’altro considerandolo sempre come fine e mai come mezzo, valorizzandone la dignità e i doni. Un aspetto importante della temperanza è infine quello che si esprime nella capacità di vivere un giusto distacco dai beni e che aiuta a condividere i nostri doni con chi ha meno di noi».