«La pandemia conferma: siamo “fratelli tutti”»

di padre Egidio Zoia

 

La pandemia non guarda in faccia nessuno: colpisce chi vuole, dove vuole, quando vuole! Per lei tutti, uomini o donne, sono uguali: non c’è colore di pelle, categorie, censi, culture, civiltà, religione… Nulla la ferma perché uomo o donna è sempre e dovunque l’unico essere sulla terra fatto così. Tra gli esseri umani non c’è nessuno uguale all’altro, anche i gemelli omozigoti hanno differenze tra loro; anche negli animali clonati si notano diversità. Ognuno è irripetibile ma ognuno è anche uguale all’altro. La pandemia conferma: “Fratelli tutti”.

 

L’espressione usata da Papa Francesco per la sua ultima Enciclica non è che l’affermazione di una realtà, che non si può discutere, che non si può considerare una semplice opinione. Tutti abbiamo la stessa origine e la stessa fine; quindi anche lo stesso fine: ma Chi l’ha stabilito? Gli uomini e le donne sono fatti/e allo stesso modo, anche se tempi, luoghi e circostanze varie in tanti secoli hanno portato modifiche non hanno però intaccato la sostanza. L’uomo è quell’essere che lui stesso non si è ancora capito; pur avendo fatto ricerche, ipotesi, studi, supposizioni, analisi e sintesi su se stesso, rimane un “incompreso”, un “mistero” alla sua stessa intelligenza.

 

Quanti problemi si pone che non sa risolvere da solo. Sa che l’uomo del Nord è uguale a quello del Sud, quello dell’Ovest a quello dell’Est; l’uomo sa di avere una parte simile all’animale  e una simile ad esseri spirituali: ma come spiegare queste somiglianze o queste differenze? Siamo più animali o più spirituali? Siamo un composto o un miscuglio? La nostra vita è solo animale o ha qualcosa di spirituale? Se è solo materiale (animale), perché abbiamo esigenze, aspirazioni, desideri spirituali? Quante spiegazioni sono state date, quante ipotesi sono state fatte! Nessuna però ha esaurito l’argomento. Certe filosofie e le religioni fanno riflettere su questi problemi, cercando soluzioni e suggerendo modi per vivere questa vita; per il “dopo morte”, non trovando risposte soddisfacenti, negano tutto… Cosa che non risolve nulla!

 

La Fede invece in un Dio Creatore di ogni cosa, che ha condiviso in modo totale la vita dell’uomo, che conduce la storia dell’uomo, sapendo trarre il bene anche dal male, che ci richiama alla realtà di essere “Fratelli tutti”, può risolvere i problemi dell’uomo, “dare speranza contro ogni speranza”. Questo Dio,  perché tutto ciò si realizzi nel tempo e nel modo dovuto, pur essendo in grado di farlo da solo, vuole però il contributo dell’uomo, al quale ha partecipato qualcosa di Sé.

 

L’Onnipotente, il Vivente che è in mezzo a noi poiché Risorto aspetta la nostra collaborazione nella Fede e con le opere!