«Le strade da prendere per ripartire»

di padre Egidio Zoia

 

Il vaccino è arrivato. Tutti dicono che si deve ripartire, ma nessuno osa affermare che col vaccino la pandemia scomparirà, perché il ‘nemico’ è sempre in agguato, e continua ancora a colpire in tutte le direzioni; anzi si serve della questione ‘vaccino’, per aumentare l’egoismo tra uomini e nazioni, noncurante della loro morte pur di aumentare i propri guadagni e la propria influenza sulle categorie più deboli.

 

I responsabili delle nazioni sono più interessati a una ripartenza economica, riprendendo il cammino di prima, per ritornare a quel tipo di vita che ci ha portato allo sfacelo della pandemia. Perché non pensare ad una strada diversa, basata su dei valori umani e non prettamente economici come una migliore ripartizione dei beni, ricerca e condivisione di uguaglianza, risparmio di cose assolutamente inutili e che impoveriscono le risorse naturali, studio per trovare materiali non inquinanti. Perché invece di contrapporsi l’un l’altro, governanti, le varie categorie di persone, gente comune, cercando di imporre le proprie idee, sfruttando anche malcontento e disagi della gente, non si cerca di scoprire il giusto che c’è nell’altro? La miseria nelle nazioni e nel mondo intero non è forse causata da egoismi personali, da prepotenze nazionali? Lo sfruttamento insensato delle ricchezze naturali non è forse all’origine quasi sempre di nuove malattie, che si espandono subito nel mondo intero? Il sottolineare continuamente il lato negativo delle cose non genera forse delusioni e, quindi, poca voglia di reagire?  Che dire poi quando violenze, ingiustizie di ogni genere vengono continuamente diffuse, talvolta giustificate!

 

Tutto questo non serve che a creare il terreno perché il male si diffonda maggiormente, debilitando le menti e la voglia di reagire. Il male, di qualsiasi genere, si combatte non facendogli propaganda, ma  facendo il bene, aiutando chi sbaglia, e anche punendo se necessario; come il male deve essere isolato come i focolai, così il bene deve essere divulgato; dare conforto e seminare speranza; meglio ancora prevenire e costruire sulla roccia della solidarietà, sulla vittoria dell’egoismo. Se si vuole ricostruire o ripartire, si prendano strade aperte, non a vicolo chiuso, illuminate dal sole, e non nel buio del dubbio o del sospetto; e si proceda a viso scoperto, facendo nascere speranze. C’è un Sole che splende ogni giorno, anche quando infuria la tempesta; una Verità che non teme smentite; una Speranza che non delude; uno Spirito che rinnova sempre coloro che si affidano a Lui.

Chi ha orecchi ascolti, chi ha mente comprenda, chi ha cuore ami ciò che la Fede gli suggerisce.