L’epopea di vita di padre Dante

Il 6 ottobre del 2009, esattamente dieci anni fa, scompariva padre Dante Angelelli all’età di 98 anni. La sua lunga vita è un’epopea che l’anniversario che cade oggi ci permette di ricordare. Italiano di nascita (era venuto al mondo nel 1910 a Monte Vidon Corrado, nelle Marche) e nel nome (il neonato fu battezzato Dante Francesco Mariano), padre Dante era diventato brasiliano per adozione visto che nelle comunità sudamericane passò 70 anni. La sua avventura comincia però nel nostro Paese e precisamente a Roma dove la madre è costretta a trasferirsi dopo la morte del marito avvenuta in seguito a un incidente nei campi quando Dante era ancora piccolo. In via del Corso la mamma del futuro betharramita fa la venditrice ambulante e anche Dante – ultimo di 4 fratelli – si dà da fare guadagnandosi 10 centesimi al giorno cantando a beneficio di alcuni muratori. Proprio a Roma conosce i padri betharramiti che in piazza del popolo gestivano la chiesa dei Miracoli e che Dante decide di seguire partendo prima per Bétharram dove frequenta il seminario, poi per Balarin e il noviziato fino all’ordinazione nel 1936. Nello stesso anno parte per un’altra avventura: padre Dante infatti fa parte del primo gruppo di betharramiti inviati in Brasile. Qui fonda la comunità di Pasa Quadro insieme al confratello padre Apetche e assiste alla costruzione del collegio San Michele dove lui stesso insegnerà per vent’anni. Negli anni Cinquanta apre un’altra comunità a San Paolo, poi si sposta a Belo Horizonte e infine a Brumadinho di cui diventa cittadino onorario dopo aver disegnato per il Comune la bandiera e lo stemma. Già, perché padre Dante era un creativo: architetto professionista (in Brasile costruì decine di cappelle), era anche musicista e poeta. Di lui rimangono i cd con le sue composizioni e le cover dei canti tradizionali italiani; una raccolta di liriche intitolata Foglie al vento, molti disegni e un’autobiografia in portoghese (A Escada, La scala) in cui lui stesso racconta la sua bellissima storia.