Makila: camminare con speranza e impegno

di Ennio Bianchi

 

Il clima culturale di una società largamente secolarizzata, che dall’epoca di San Michele si allarga fino al nostro tempo, richiede una nuova evangelizzazione.

Il fulcro di questo impegno pastorale si trova nella Chiesa, colta come il luogo di fedeltà a Dio e al mandato di Cristo ai suoi discepoli.

E della fedeltà alla Chiesa san Michele ha fatto una costante della sua vita e un segno qualificante l’esistenza e l’opera dei suoi religiosi.

Per lui l’esistenza religiosa e l’apostolato trovano il loro vero significato e valore nella dottrina e magistero della Chiesa di Cristo, che si incarna attraverso di essa nell’oggi degli uomini.

E per la Chiesa e l’efficacia dell’apostolato, San Michele diceva che occorre camminare con alcune caratteristiche:

con speranza: e noi sappiamo come per la Chiesa del nostro tempo la speranza si presenta come la principale delle virtù, perché, innestata nella fede e nella carità, fa alzare nonostante tutto lo sguardo verso il futuro, forti della presenza della luce e dell’energia dello Spirito.

Per San Michele la vita intera è sotto lo sguardo amoroso di Dio: perciò occorre avere fiducia in lui e la fiducia genera la Speranza (anzi, la certezza) che non verrà mai meno il suo amore e il suo aiuto per noi.

E “lo slogan” di San Michele: “Avanti sempre” risuona appunto come un concentrato di fede, speranza, amore e indica traguardi futuri da perseguire con tenacia e fiducia.

con impegno: il rinvigorimento della fede, dell’amore e della aperanza al quale oggi invita la Chiesa, è per la testimonianza, per l’impegno di tutti i cristiani nella comunità ecclesiale e civile. Il laicato è continuamente sollecitato alla fede del suo essere realmente Chiesa ed a valorizzare pienamente i doni trasformanti dello Spirito.

San Michele ha sempre esortato tutti (religiosi e laici) all’impegno di riportare i valori del vangelo nella società. Ed ecco le scuole, la cura dei giovani, la preoccupazione per gli emigrati ecc. La congregazione nasce per questo impegno nella sua epoca.

con Maria: sappiamo che San Michele ha avuto una grande devozione per Maria: il suo “Ecco l’ancella del Signore” è stato sempre unito da lui all’ “Eccomi” di Cristo.  Maria – per San Michele – è il modello di ascolto della Parola di Dio, di ubbidienza alla sua volontà di umiltà nel porsi al servizio della divina volontà.

La Chiesa di oggi invita i cristiani a riscoprire la “robustezza” della devozione a Maria, quale modello di vita quotidiana e familiare radicata nella volontà di Dio.

 

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