Una volta all’anno il paese di Monte Porzio Catone tra i castelli romani si riempie per la mostra internazionale delle orchidee, una manifestazione che dal 1995 porta in città centinaia di visitatori dall’Italia e dall’estero. Tra il 13 e il 15 aprile – date in cui quest’anno cadeva l’esposizione – anche Villa del Pino ha deciso di prendere parte all’evento, allestendo un banco espositivo nel campo sportivo della casa-famiglia che viene usato come parcheggio per i numerosissimi visitatori della mostra delle orchidee. Le ospiti siriane di Villa del Pino hanno preparato il tradizionale “cartoccio” di felafel e fritti tipici del loro Paese. Piatti squisiti che non hanno però infranto del tutto il muro di diffidenza che caratterizza tante persone. «Mi spiace dirlo – ha spiegato padre Mario Longoni – ma mi è sembrato che quelle donne fossero identificate da molti visitatori come le rappresentanti di quel problema attuale e sentito che è l’immigrazione. Per fortuna, però, questo disagio l’ho provato soprattutto io, le ospiti siriane infatti sembravano quasi assuefatte ad essere guardate e scansate tanto che per loro questi giorni al banchetto sono stati comunque una festa».







