Padre Recalcati: «La nostra comunità bizzarra nella pandemia»

Il nuovo osservato speciale nella diffusione del contagio da Covid-19 è l’America Latina: dal continente infatti provengono bollettini sanitari preoccupanti, simili a quelli delle città europee più colpite, che inferiscono però su Paesi con densità abitativa elevatissima e sistemi sanitari meno equipaggiati di quelli occidentali. In questo quadro l’Argentina sembra una felice eccezione, con quasi 9mila contagiati e poco più di 350 morti: numeri sotto controllo che in questi giorni stanno permettendo al governo di allentare le misure di sicurezza. Da Buenos Aires il padre betharramita Angelo Recalcati ha spiegato la situazione a Giovanni Parolari di AMICI Betharram Onlus che lo ha raggiunto per un’intervista: « «In questo periodo di quarantena anche noi siamo stati chiusi in casa e abbiamo riscoperto il bello della vita comunitaria, del pregare e celebrare tutti i giorni la messa insieme. In particolare le celebrazioni della Settimana Santa sono state tra le esperienze più belle». Padre Angelo, italiano, originario di Sovico ha abitato in tutti i Paesi sudamericani in cui la congregazione del Sacro Cuore ha delle comunità: Argentina, Uruguay, Brasile e Paraguay… «Da poco sono tornato a Buenos Aires – dice – la città da cui sono partito nella mia missione. Vivo nella comunità San Juan Bautista, che è la sede del Vicariato Argentina-Uruguay. È una comunità un po’ bizzarra: il Vicario regionale Sergio Gouarnalusse fa avanti e indietro con Santiago del Estero, a un migliaio di chilometri di distanza; padre Gerardo Ramos è professore all’Università Cattolica e durante il weekend svolge il suo ministero al il Santuario mariano di Luján. Padre Juan Pablo, invece, sta studiando Scienze dell’educazione ed è impegnato nella pastorale educativa del Vicariato; padre Costanzio Erobaldi (italiano ma emigrato qui da piccolo con tutta la famiglia) è incaricato della Chiesa San Giovanni Battista annessa alla comunità; infine padre José Rovegno nonostante i suoi 88 anni si occupa dei poveri che ci sono sempre nelle città».