Se gli operatori si cronicizzano

Oggi – spiegano ormai da qualche anno gli esperti – l’infezione da HIV, se gestita con una terapia efficace, non è più mortale: si è cronicizzata. Ma la malattia vera e propria non è l’unico aspetto ad aver assunto una prospettiva a lungo termine e ad aver cambiato lo scenario delle case famiglia per persone in AIDS. Secondo Giovanni Gaiera, medico infettivologo e presidente del Coordinamento Regionale Case Alloggio, la cronicizzazione riguarda anche gli operatori che da venti o trent’anni lavorano nella stessa casa-famiglia senza turn over. La questione, naturalmente, interessa da vicino la casa-famiglia Villa del Pino di Monte Porzio Catone che non a caso ha affrontato il tema con un’intervista proprio al dottor Gaiera sull’ultimo numero del notiziario Il Mosaico (leggi qui sotto). «La cronicizzazione è un processo fatto di tanti alti e bassi – spiega in un passaggio il medico – ma alla lunga è degenerativo. Dobbiamo capire come interrompere il corto circuito offrendo stimoli nuovi agli operatori».