Tre betharramiti africani in Italia

Le comunità betharramite d’Italia in questi giorni si stanno preparando ad accogliere tre confratelli africani, ai quali è affidato il compito di imparare la lingua in vista di un futuro inserimento con incarichi pastorali nelle parrocchie della nostra Penisola. L’ivoriano Emmanuel Agniman ha finito gli studi di teologia ed è arrivato nella comunità di Langhirano dove si preparerà alla professione perpetua. Due giovani arriveranno invece a fine ottobre dalla Repubblica Centrafricana: si tratta di Bourgeois N’Gbalet, che sarà accolto nella parrocchia di Lissone, e Francois Boytende destinato invece ad Albavilla. I due – avendo finito l’anno di noviziato – trascorreranno in Italia il periodo previsto per l’inserimento in comunità per poi proseguire gli studi con i tre anni di teologia. L’arrivo di ben tre giovani africani è una assoluta novità per la congregazione, che finora aveva visto sempre e solo incarichi nella direzione opposta, con sacerdoti in partenza dall’Italia alla volta dell’Africa. Complice l’avanzare dell’età dei religiosi e la crisi di vocazioni in tutta Europa, la rotta si è invertita e oggi si apre dunque una nuova epoca per la missione e una fase più internazionale per le comunità italiane.