Volontariato è: Camilla che fa il bis di missione

In una missione dei padri betharramiti c’era già stata ma Camilla Frigerio, giovane studentessa di medicina, ha deciso un bis del volontariato. Dopo un’esperienza nell’Holy Family Catholic Centre in Thailandia nel 2014, infatti, la ragazza – che abita ad Albavilla e qui ha conosciuto i religiosi del Sacro Cuore –  è partita pochi giorni fa per la Repubblica Centrafricana dove rimarrà per un mese offrendo il suo aiuto soprattutto nel dispensario di Niem, salutato pochi giorni fa da un’altra volontaria italiana, Elena Scaramella di Chiavenna, ostetrica di Chiavenna che ha lavorato qui per tre settimane. A Niem, sotto la guida del sacerdote e medico padre Tiziano Pozzi e della instancabile suor Elisabetta, Camilla ha indossato il camice e ha preso servizio nell’ospedale della savana facendo prelievi e punture, mettendo flebo, assistendo ai parti e occupandosi del giro di visite ai pazienti nel pomeriggio. «È poco più di una settimana che sono all’ospedale di Niem – ha scritto su Facebook – e ci sono già stati giorni in cui ho creduto di non farcela, di essermi sopravvalutata e di non essere pronta a vedere e vivere tutto questo. Ogni giorno è una lotta per la vita che inizia con il parto stesso, alcuni ce la fanno e altri no. Qui è la normalità, ma per me, nata in un paese in cui c’è tutto, non è facile da accettare. Spesso sono presa dallo sconforto, impotente davanti a tutto ciò. Oggi, però, questo bimbo, di appena qualche mese, è arrivato all’ospedale. Era molto anemico, aveva preso la malaria. Necessitava di una trasfusione al più presto. Ovviamente qui non esistono le banche del sangue e si cerca il donatore tra i famigliari. Questo bimbo era 0 positivo ma nessuno dei famigliari era compatibile. Io sono 0 positivo. Io oggi ho donato il mio sangue a questo bimbo e… Lui oggi vive!  E io, anche solo per questo piccolo gesto, capisco di non aver sbagliato a venire in Centrafrica: io dovevo essere qui!».