Padre Angelo Riva: i suoi 55 anni di professione religiosa nel segno del servizio e della speranza

É tempo di anniversari e questa settimana è padre Angelo Riva a raccontarsi.

Il dizionario della lingua italiana ci dice che anniversario è quel giorno dedicato a commemorare un qualcosa di speciale, un evento significativo che, per alcuni può essere di un giorno, per altri come per padre Angelo, può essere lungo 55 anni.

“Breve riflessione sulla mia vita betharramita”, il titolo scelto da padre Angelo per questi pensieri condivisi. Breve, ma sicuramente una gran bella storia che inizia così:

Dopo aver terminato gli studi di filosofia e teologia è iniziato il periodo vero e proprio di servizio nella Congregazione con vari spostamenti, anche in Uruguay.

I miei anni di servizio sono stati caratterizzati dal desiderio di compiere la missione che mi veniva affidata volta per volta e scoprire che ho approfittato dei cambiamenti di luogo come spinta per non “fossilizzarmi”. Anche gli interessi personali mi hanno dato una buona spinta.

In questo periodo, ricopro l’incarico di economo di Vicariato, che cerco di portare avanti nel miglior modo che mi è possibile, recriminando un po’ su una sofferenza fisica che mi limita per cui non riesco a dare continuità maggiore all’incarico.

Come religioso e sacerdote betharramita mi sforzo di vivere lo spirito di san Michele tenendo ben presente che sono chiamato a portare l’annuncio del Vangelo, in qualsiasi ambiente mi capiti di stare dando grande valore all’obbedienza. Per questo credo di non avere rimpianti e di non sentirmi legato ai luoghi in cui ho vissuto, pur mantenendo un buon rapporto con le persone che hanno avuto una parte importante nella mia vita sacerdotale.

In questo Anno Santo giubilare penso che la speranza sia una virtù che ti stimola a dare qualcosa di te agli altri, senza per questo credere di riuscire a raggiungere senza fatica la meta che ti sei prefissato. Anzi quando dico di sperare, significa che desidero lasciare un piccolo segno positivo tra le persone che ho conosciuto.

Padre Angelo Riva

CONDIVIDI:

Facebook
Email
WhatsApp