Un sì rinnovato ogni giorno: 50 anni di consacrazione di padre Maurizio Vismara

«Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare» (Lc 17,10).

Con questo atteggiamento evangelico di umiltà e gratitudine, padre Maurizio Vismara celebra i 50 anni di vita religiosa, un traguardo che diventa occasione di lode a Dio e di rendimento di grazie per un cammino di fedeltà quotidiana.

Cinquant’anni di professione religiosa nella Congregazione dei Preti di Betharram rappresentano un dono grande e immeritato, segnato da preghiera, servizio generoso e perseveranza, anche nei momenti di fatica e di prova. In questo lungo tratto di strada, padre Maurizio riconosce la grazia di Dio che ha sostenuto ogni passo, rendendo feconda ogni esperienza vissuta.

Il suo cammino vocazionale affonda le radici nell’oratorio, luogo di crescita umana e spirituale, dove la testimonianza di sacerdoti credibili ha acceso il desiderio di una vita donata. Dire grazie oggi significa lodare il Signore per la chiamata ricevuta, rinnovata nel tempo, e ringraziare per le persone incontrate, per le comunità servite e per le vite toccate con discrezione e amore.

Questi cinquant’anni non sono soltanto memoria del passato, ma testimonianza viva di una speranza che continua, di un “sì” che ogni giorno si rinnova nei luoghi in cui è stato chiamato a servire: Roma, Milano, Lissone, Montemurlo e Pistoia. Luoghi concreti in cui il Vangelo si è fatto vita condivisa e servizio umile.

Nel solco del carisma del fondatore, san Michele Garicoïts, padre Maurizio ha cercato di vivere la disponibilità a ogni chiamata della Chiesa con semplicità e umiltà, affidandosi più alla fedeltà di Dio che alle proprie forze.

Con cuore riconoscente, affida al Signore quanto è stato e quanto ancora verrà, nella certezza che la fedeltà di Dio supera i limiti umani e rende feconda ogni vita donata.

Un anniversario che diventa così invito alla speranza, alla gratitudine e alla rinnovata disponibilità al servizio del Regno.

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