A Pistoia la festa per i 50 e 25 anni di vita religiosa di padre Maurizio e padre Simone

C’è un filo rosso impreziosito di gratitudine, fedeltà e servizio che annoda due storie personali diverse, intrecciandole nella medesima scelta di vita donata a Dio e agli altri. È lungo questo percorso comune che la comunità betarramita di Pistoia ha celebrato due anniversari di profondo significato: i 50 anni di vita religiosa di padre Maurizio Vismara e i 25 anni di vita religiosa di padre Simone Panzeri. Durante la Santa Messa delle ore 8:30 di giovedì 17 settembre, celebrata nella parrocchia di San Francesco, la comunità si è stretta attorno ai due religiosi per rendere grazie del loro cammino di consacrazione e della loro rinnovata disponibilità alla missione.

Per padre Maurizio, questo mezzo secolo di professione religiosa rappresenta un traguardo intessuto di perseveranza. La sua vocazione affonda le radici nell’oratorio, dove l’esempio di sacerdoti credibili ha fatto nascere il desiderio di donarsi interamente. In questi cinquant’anni ha prestato servizio in molteplici realtà — da Roma a Milano, da Lissone a Montemurlo fino a Pistoia — cercando sempre di tradurre il Vangelo in una presenza fatta di vicinanza e condivisione. Seguendo l’esempio del fondatore san Michele Garicoïts, ha guidato i suoi passi con umiltà e costante fiducia nella grazia di Dio.

Il quarto di secolo di padre Simone racconta a sua volta un “Eccomi” maturato in famiglia e approfondito attraverso i campi vocazionali. Dopo la formazione iniziale, il suo ministero lo ha portato a Bitonto, a Roma presso il Santuario di Nostra Signora dei Miracoli — dove ha studiato alla Pontificia Università Gregoriana — passando per Montemurlo, fino a giungere a Pistoia. Oggi padre Simone ricopre anche l’importante carica di Superiore maggiore per la regione betarramita in Europa e Africa (Francia, Spagna, Italia, Costa d’Avorio e Repubblica Centrafricana), svolgendo un delicato compito di discernimento, ascolto e responsabilità, sempre al servizio dei confratelli.

Questo medesimo filo rosso continua a unire i loro passi, dimostrando come due percorsi differenti possano testimoniare il cuore della spiritualità betarramita: la bellezza di un “sì” rinnovato ogni giorno, la prontezza al servizio e il totale affidamento alla Provvidenza.

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