Accettare la propria impotenza per annunciare il Vangelo

Un augurio per la Quaresima è contenuto nella Nef del mese di marzo, che potete leggere qui. Lo firma il superiore generale della congregazione, padre Gustavo Agin, nel suo editoriale di cui presentiamo un estratto: «Oggi ci sentiamo tristemente interpellati dal flagello di una guerra assurda, che accentua la divisione tra i popoli, la sofferenza dei più poveri, la violenza e la morte di migliaia di persone innocenti. Ritornano alla nostra mente antiche ansie e appaiono all’orizzonte nubi oscure. La fede ci dice che il Padre del Signore nostro Gesù Cristo non abbandona mai il suo Popolo, e noi lo crediamo. In questa Quaresima 2022 occorre cogliere la forza vitale della Croce… Se moriamo con Cristo, potremo uscire insieme per comunicare la vita.  Noi betharramiti siamo stati chiamati ad annunciare il Vangelo pur rivestiti della nostra debolezza, perché in essa già opera la grazia, e la potenza dell’Altissimo “si manifesta pienamente nella debolezza”… L’amore più grande del Padre – lo insegna anche san Michele– si è manifestato nel punto più basso della debolezza umana, nell’annientamento del Figlio. Questo inizia nell’Incarnazione, nel grembo di Maria, ma raggiunge il suo culmine sul Calvario. Il Cuore di Gesù, effondendo la sua misericordia che unge, guarisce e libera, ci trasmette così un grande invito in questo 2022: accettarci nella nostra stessa impotenza, e soprattutto accettare coloro che condividono la nostra fragile condizione»

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