«Avere fiducia nella Provvidenza e accettare il “non avere”»

Si parla anche d’Italia sull’ultimo numero della Nef dove – tra le altre cose – si segnala la pubblicazione in italiano de “La Dottrina spirituale” di Pierre Duvignau, testo chiave per conoscere la spiritualità di san Michele, ora tradotto e assemblato grazie a un lavoro condiviso tra alcuni laici e padri betharramiti (+ info). Ad Alessandra Corti, giovane originaria di Montemurlo tuttora inserita nel gruppo dei BetharrAmici, è affidato invece il compito di testimoniare i primi risultati ottenuti dall’iniziativa del Vicariato «Dove abiti? Betharramiti e giovani: presentiamoci» che ha visto un gruppo di giovani impegnati affianco dei padri betharramiti presentare le proprie realtà ai coetanei delle parrocchie di Langhirano e Lissone. Più in generale, invece, il superiore padre Gustavo Agìn usa l’editoriale di maggio per richiamare l’importanza di una vita religiosa fondata sulla povertà. «Se diciamo di avere fiducia nella Provvidenza – sottolinea il generale in un passaggio del suo scritto – dobbiamo accettare anche il “non avere”, cioè fare esperienza di “carenza”. Come i poveri, lasciamo che il Padre vegli sui suoi gli con amore instancabile. Vivere questa dimensione implica, a volte, imparare a rimandare i nostri desideri, non pretendere di essere presi in considerazione, accettare di essere eventualmente sottovalutati per mancanza di qualcosa che il mondo considera indispensabile. Ricchezze, onori e superbia sono, al contrario, la via della perdizione…»