Bétharram in Italia «sotto un cielo di fuoco»

I primi betharramiti che hanno messo piede in Italia (per restarci s’intende, visto che in passato altri religiosi del Sacro Cuore avevano abitato a Roma per tenere rapporti con la Santa Sede) lo hanno fatto il 14 agosto 1904, vigilia dell’Assunta, «sotto un cielo di fuoco» che quel giorno copriva il paesino valtellinese di Traona. I religiosi in questione – francesi, naturalmente – erano i padri Léon Marque e Armand Audin. In Francia erano gli anni di Justin-Emile-Louis Combes, presidente del consiglio e ministro degli esteri di chiara fama anticlericale che emanò diverse leggi contro le associazioni religiose. Proprio queste disposizioni costrinsero la famiglia betharramita a chiudere ben quattro dei suoi collegi nazionali e molti preti ad emigrare… anche in Italia. Fu don Guanella – che era stato qualche anno prima vicario proprio a Traona dove aveva acquistato parte di un vecchio convento francescano – a fare da intermediario per l’arrivo dei betharramiti francesi nel paese valtellinese quel 14 agosto in cui è cominciata l’avventura di Bétharram in Italia che dura da 115 anni.