Centrafrica: l’alluvione colpisce Bangui

Sembrano non cessare mai le brutte notizie che arrivano dalla Repubblica Centrafricana, da due settimane vittima di inondazioni che hanno ulteriormente aggravato le condizioni di una popolazione già duramente provata dalla guerra civile. Le piogge abbondanti cadute al centro del Paese nei giorni scorsi hanno ingrossato gli affluenti del fiume Oubangui che attraversa la capitale e che si è ingrossato a tal punto da rompere gli argini e allagare i quartieri di Bangui situati sulla riva del fiume.
Nella stessa capitale, che conta circa un milione di abitanti, interi quartieri si sono trasformati in paludi. Le case di terra si sono letteralmente sciolte sott’acqua e per portare le persone in certe destinazioni i taxi hanno dovuto lasciare il posto alle canoe.
La Croce Rossa parla di 28mila persone che in tutto il Paese hanno perso la casa a causa delle inondazioni. Qualche giorno fa il missionario betharramita Beniamino Gusmeroli residente a Bimbo, alle porte della capitale centrafricana, contava 210 famiglie sfollate e 80 crollate sotto il peso dell’acqua. Purtroppo anche la scuola “Notre Dame de la Paix” appena inaugurata grazie all’impegno dei padri betharramiti in collaborazione con AMICI Betharram Onlus e Jiango be Africa è stata allagata e ha subito danni.
Nel 1999, le inondazioni avevano già causato nella capitale danni significativi. Oggi il fenomeno si è  aggravato a causa di precipitazioni eccezionali per questa stagione sia per durata sia per grandezza. 
Ora le piogge si sono fermate ma il livello dell’acqua continua a salire e l’acqua fa temere un’epidemia di colera.

 

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