La chiamata a consacrarsi totalmente a Dio: storia di vocazione di fratel Aurélien

Sono fratel Aurélien Émeric Kouame, il più giovane di una famiglia di dieci figli. Sono diacono dal 12 gennaio scorso, ordinato a Saint-Palais in Francia. Con la grazia di Dio, sarò ordinato sacerdote il 12 luglio ad Abidjan (Costa d’Avorio). Ho iniziato la mia formazione in Costa d’Avorio e, dal settembre 2020, mi trovo in Francia, dove ho seguito il percorso di studi teologici presso l’Istituto Cattolico di Tolosa.

Come ogni altro bambino e giovane, ho seguito il normale percorso scolastico fino al conseguimento del Diploma di Tecnico Superiore in Ingegneria Civile – Lavori Pubblici. Dopo uno stage in azienda, che si è concluso con un contratto di lavoro, ho sentito la chiamata a consacrarmi totalmente a Dio. Il 3 ottobre 2014 sono arrivato tra i padri di Bétharram, nella comunità di Adiopodoumé. Un anno prima, durante un incontro vocazionale, avevo conosciuto questi religiosi. La gioia, l’amore di quei fratelli che si erano donati completamente, sull’esempio di san Michele Garicoïts, mi affascinavano. Ma lasciare tutto per seguire il Signore è stata una delle decisioni più grandi della mia vita.

Fin da piccolo portavo in me grandi interrogativi esistenziali, che desideravo approfondire e comprendere. Infatti, provenendo da una famiglia cattolica, i miei primi passi da battezzato mi avevano aperto alla conoscenza di Dio. Ma più trovavo risposte alle mie domande, più ne sorgevano di nuove. Ed è lì che ha cominciato a nascere in me la chiamata a consacrarmi a Colui che ha la risposta a tutte le domande. Allo stesso tempo, però, rifiutavo di ascoltare e alimentare questo desiderio. Volevo diventare architetto, avere una famiglia con dei figli. Ma tutto è cambiato, e mi sono donato a Dio, perché ho avuto la grazia di un’esperienza personale con Lui. In realtà, cercavo Dio, ma ho trovato me stesso, mi sono scoperto. Mi sono reso conto della mia miseria e della grande misericordia che Dio mi dona, nonostante ciò che sono. Conoscermi mi ha permesso di scoprire l’amore che Dio mi riserva. Cercavo di comprendere tutto, ma Lui mi ha fatto conoscere l’Amore. Quell’Amore che racchiude misericordia, attenzione, la gioia di essere figlio e fratello… Ho capito allora che nulla vale più di quell’Amore, che si è fatto presente e mi ha salvato. Questo Amore che ho scoperto è Gesù. Così, il mio cammino alla sequela di Cristo è una risposta a un amore che non merito.

Oggi, al di là dell’essere religioso o sacerdote, ciò che conta di più è ricordare sempre che un giorno ho detto “sì” a un Amore. Che l’intercessione di Nostra Signora di Bétharram e del nostro padre san Michele Garicoïts mi aiuti a vivere la mia fede e a cercare, per quanto mi è possibile, di essere testimone dell’amore di Dio.

fratel Aurélien Émeric Kouame

 

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