Colico: la nuova scuola inaugurata sull’ex seminario

«”Avanti sempre!” Potremmo scrivere il motto dei betharramiti sulla facciata della nostra scuola». Suona come grande riconoscimento al lavoro dei preti del Sacro Cuore la proposta che il deputato Ugo Parolo, già sindaco di Colico, ha formulato sabato 26 ottobre inaugurando nella cittadina lariana il grandioso, nuovissimo complesso scolastico dell’Istituto comprensivo Galilei: che sorge proprio sull’area dell’ex seminario e poi collegio fondato e diretto per 70 anni dai religiosi di san Michele Garicoits.
«Continuiamo la missione cominciata nel 1928  dai betharramiti, in modi diversi ma sempre per l’educazione dei giovani» ha rincarato la prima cittadina Monica Gilardi, giustamente orgogliosa dell’innovativo complesso da 12 milioni di euro nel quale saranno finalmente riuniti oltre 500 alunni della primaria e della secondaria inferiore provenienti dalle numerose e disperse località di Colico. Il taglio del nastro è avvenuto davanti a diverse centinaia di bambini, genitori e cittadini e anche a una delegazione di betharramiti: i padri Angelo Riva e Guido Pradella della locale comunità e padre Ernesto Colli, a lungo docente nella scuola per i geometri chiusa nel 2002.
«Tante generazioni hanno studiato qui, il nostro compito ora è dare identità a questo  spazio meraviglioso» si è impegnata la dirigente scolastica cui è affidata la responsabilità del complesso. Una grande palestra aperta anche alle attività sportive esterne, una capace mensa per gli alunni, aule luminosissime con vista sul lago e ogni sorta di laboratorio dedicato… Insomma una “struttura al passo coi tempi”, un  poderoso “investimento sul futuro” che corona un progetto iniziato nel 2004 con l’acquisto dalla struttura da parte del Comune e ora portato finalmente a termine nelle sue linee fondamentali (resta da compiere, finanziamenti permettendo, la ristrutturazione della parte più antica della casa, che potrà poi essere destinata ad altri usi scolastici o comunque sociali). Ma intanto il seme betharramita, il primo gettato in Italia, ha germogliato un’altra vita.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.