Facebook, Instagram e WhatsApp: che fare?

Parla di Facebook, Instagram e WhatsApp il superiore generale sulla Nef di novembre. L’editoriale di padre Gustavo Agin, infatti, si sofferma sugli strumenti di comunicazione digitale provando a capire qual è il giusto comportamento da adottare nei loro confronti. In questo ambito  – scrive il generale nel suo discorso rivolto ai religiosi ma valido anche per laici iperconnessi – «“uscire” si traduce in: “disconnettersi”, “liberarsi”. Non vogliamo diventare schiavi dello smartphone. Senza dubbio lo siamo quando andiamo a mangiare in “allerta”, attenti a WhatsApp; quando siamo in una riunione destinata a condividere la vita e teniamo in mano il cellulare; quando celebriamo la messa o confessiamo con il telefono accanto, ecc. (sapete tutti bene che non sto esagerando nel fare questi esempi…). (…) Noi betharramiti abbiamo bisogno di condividere in comunità ciò che proviamo di fronte a questo segno ambiguo del progresso umano, non sempre ben utilizzato in funzione della nostra vocazione e missione. (…) Fratelli, più ascolto e meno esibizionismo. (…) Impariamo fin dalla prima formazione ad uscire all’incontro “faccia a faccia”, camminiamo “fianco a fianco” nel pellegrinaggio della vita. Ciò vale molto di più che vivere preoccupati a pubblicare selfie e foto in attesa di un “mi piace”».