A Niem non potevamo trascorrere la solennità di Pentecoste in un modo migliore. In un giorno solo tre feste: Pentecoste appunto, la festa della Parrocchia e il 60esimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di padre Arialdo, nientemeno che il fondatore della missione. Oramai siamo nella stagione delle piogge ma un vento speciale venuto dall’alto ha sgomberato tutte le nuvole lasciandoci un bellissimo sole. Dopo una solenne processione per l’unica strada del villaggio, tra canti e balli è iniziata la celebrazione della S. Messa. Due ore e mezza passate in un lampo. Ci sarebbero tante cose da raccontare ma ciò che mi ha più commosso è avvenuto alla termine della celebrazione: una processione infinita di persone che in diversi modi hanno voluto dire il loro “grazie” a padre Arialdo. Gli hanno offerto di tutto: capre, galline, banane… perfino della pasta e del buon vino qui praticamente impossibile da trovare. È un grazie portato da gente semplice con la quale padre Arialdo ha condiviso 40 anni di vita. C’erano anche i suoi alunni della prima ora che oggi rivestono posizioni importanti nella società centrafricana. Nel corso degli anni padre Arialdo ha fondato parecchie scuole di villaggio. Sono decine di migliaia i ragazzi e le ragazze che grazie all’opera di padre Arialdo hanno potuto imparare a leggere e a scrivere.
A tutti questi “grazie” aggiungo anche il mio. Da quando è venuto a prendermi a Bangui nel lontano 1987 abbiamo percorso tanta strada insieme… che il Signore, con la forza e la freschezza del Suo santo Spirito, ci permetta di continuare ancora a lungo come testimoni del suo Vangelo.
Padre Tiziano Pozzi



