Dal 3 al 13 novembre 2025, la comunità betharramita di Monte Porzio Catone ha accolto i membri del Consiglio Regionale riuniti per un importante momento di riflessione, discernimento e decisione riguardante la Regione San Michele, che abbraccia anche il territorio italiano.
Per la comunità religiosa di Monte Porzio è stata un’occasione preziosa di incontro, dialogo e condivisione della propria missione, vissuta quotidianamente al servizio delle persone più fragili e delle realtà pastorali affidate.
I lavori del Consiglio sono iniziati martedì 4 novembre con una riflessione tenuta da padre Albert Kabala, Consigliere generale dei padri maristi, sul tema della Lettera ai Romani (Rm 5,3-5): “… saldi nella speranza della gloria di Dio. E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato”.
Durante i giorni del Consiglio, i superiori hanno potuto conoscere da vicino l’impegno che la comunità di Monte Porzio porta avanti da anni in diversi ambiti pastorali e socio-assistenziali:
- Casa di accoglienza per persone in AIDS: uno spazio familiare e protetto, in cui chi affronta la malattia trova dignità, ascolto e sostegno umano e spirituale.
- Cappellania negli ospedali di Velletri e Tor Vergata: una presenza discreta ma costante accanto ai malati, ai loro familiari e al personale sanitario.
- Servizio parrocchiale nella comunità di Laghetto: un lavoro pastorale che quotidianamente valorizza la vicinanza, l’accompagnamento e la vita comunitaria.
Domenica 9 novembre, i religiosi del Consiglio hanno vissuto un momento particolarmente significativo recandosi in pellegrinaggio alla Porta Santa della Basilica di San Pietro, a Roma, in questo Anno Giubilare della Speranza.
Il gesto del passaggio attraverso la Porta Santa, compiuto in spirito di fede e rinnovamento, ha ulteriormente rafforzato il senso di comunione che aveva caratterizzato i giorni del Consiglio. Successivamente, i partecipanti hanno condiviso il pranzo con la Comunità dei Miracoli e la Casa Generalizia, vivendo un momento di fraternità.
I dieci giorni di lavoro del Consiglio Regionale hanno rappresentato un tempo di discernimento per leggere le sfide presenti nella Regione San Michele, programmare le attività dei prossimi anni e consolidare la collaborazione tra le comunità che ne fanno parte.
L’accoglienza semplice e fraterna di Monte Porzio Catone ha offerto ai partecipanti un clima ideale per svolgere gli incontri, favorendo la condivisione, la preghiera comune e lo scambio di esperienze pastorali.
Il Consiglio Regionale ha espresso sincera gratitudine per il clima di fraternità vissuto durante il soggiorno e per la calorosa accoglienza ricevuta da parte di tutti i religiosi e degli ospiti della comunità.
L’esperienza condivisa ha ricordato a tutti che, davvero, dove due o tre sono riuniti nel Suo nome, il Signore continua a rendersi presente.






