La carica dei 104 verso Katiola

Centoquattro: è questo il numero delle persone – giovani, famiglie e intere associazioni – che hanno espresso, con la presenza a una cena di solidarietà organizzata sabato scorso (17 febbraio) presso la parrocchia Sacro Cuore di Montemurlo, il loro sostegno all’iniziativa missionaria promossa da Bétharram per il 2018. Il «Progetto Katiola» che nell’estate prossima porterà alcuni giovani francesi e quattro italiani (accompagnati da Giovanni Parolari di AMICI Betharram Onlus e padre Simone Panzeri) in Costa d’Avorio abbiamo già imparato a conoscerlo ma i ragazzi di Montemurlo che vi parteciperanno hanno voluto spiegare di persona ai convitati in cosa consiste il campo di lavoro. Usando fotografie e schemi, i giovani hanno illustrato le fasi della sistemazione e rimessa in uso della farmacia del collegio “Saint Jean-Marie Vianney”, affidata dall’aprile scorso ai padri di Bétharram. «Vogliamo ringraziare l’Associazione Aurora e il CISOM – Gruppo Montemurlo per la loro preziosa partecipazione, oltre a tutte le famiglie presenti – hanno scritto i ragazzi a fine serata – Un grazie speciale a tutte le persone che ci hanno aiutato in cucina, tutte le signore che hanno preparato i dolci, a Giovanni Guarnieri per il suo sostegno e ai ragazzi che hanno servito ai tavoli. Infine vogliamo ringraziare con tutto il cuore i sacerdoti della nostra parrocchia, don Patrizio e don Gianni, per averci permesso di organizzare questa cena e i padri presenti, Simone Panzeri e Natale Re: vedendovi insieme, ci piace pensare che il passato della parrocchia (rappresentato dai betharramiti, per ben 36 anni a Montemurlo) e il presente con il clero diocesano siano stretti in un unico abbraccio. Quest’estate in Costa d’Avorio prenderà vita la nostra esperienza di missione e con il cuore vi porteremo con noi».

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