«Le donne arricchiscono le comunità»

«Quali donne hanno maggiormente influenzato la tua vocazione e missione di betharramita? Hai un rapporto maturo, costruttivo e rispettoso con loro e con la tua comunità?». Sono domande potenti e un po’ inaspettate quelle che il superiore generale Gustavo Agin rivolge questo mese ai suoi religiosi. Nel consueto editoriale della Nef (che potete leggere qui) padre Gustavo ricorda l’importanza delle donne nella Chiesa ma anche nelle parrocchie e  comunità betharramite. «Le donne – scrive – ci aiutano con i loro beni; arricchiscono la comunità con le loro qualità, offrono il loro sguardo particolare e la loro prospettiva femminile di fronte alle sfide pastorali, ai problemi familiari, educativi, parrocchiali. (…) Dobbiamo riconoscere però che è “un’arte” quella di essere accoglienti verso le donne rimanendo prudenti e rispettosi nei confronti dei fratelli della comunità a cui apparteniamo. La vita comunitaria richiede da noi un apprendimento costante e molta umiltà in questo senso. Siamo fragili e possiamo sbagliare, e molto… San Michele ha una vasta corrispondenza nella quale accompagna sapientemente la vita religiosa femminile. Parla alle sorelle con chiarezza, invitandole a dare il meglio di loro stesse. Le incoraggia senza inibirle. Le motiva, ma con un sorriso, e le valorizza. È una relazione ferma e delicata allo stesso tempo, profondamente teologale, mai autoreferenziale o invadente, che quindi non dà luogo ad abusi di coscienza o di potere e che denota un profondo rispetto. (…) Mi auguro che grazie a questo rapporto costruttivo con la donna, in tempi di sinodalità, venga eliminata in noi ogni traccia di clericalismo, di autoreferenzialità, ogni struttura di potere, ogni gesto di discriminazione. Vorrei che in quest’anno di condivisione della stessa gioia, potessimo generare ancora una volta quell’amore per la vocazione che abbiamo ricevuto, riconoscendo quanto in essa sono state presenti le donne di ieri e di oggi».