P. Monzani: «La nostra collaborazione effettiva coi laici»

Tra le tanti voci italiane che si trovano questo mese sulla Nef, che riprende le pubblicazioni dopo la pausa estiva, c’è quella di padre Giancarlo Monzani. Il betharramita prestato all’America latina racconta la bella esperienza vissuta qui con giovani e laici. «Vivo a Beltrán, una cittadina di 6-7000 abitanti, a 20 chilometri da Santiago del Estero. Durante l’anno riceviamo molti gruppi di liceali, di 16-17 anni, che vogliono fare un’esperienza di missione. Sono giovani che vengono dai nostri collegi sparsi per l’Argentina. Loro stessi si preparano, svolgono un programma, vivono una settimana nelle povere scuole di campagna, dove a volte non c’è acqua potabile, né luce, e nemmeno letti; visitano le case, fanno doposcuola e fanno festa con i bambini e poi ritornano stanchi e ricchi di umanità a casa loro. È ormai una tradizione. Un’azione educativa nella fede più per chi viene che per chi vive qui. L’incontro con la gioia di chi è povero, cambia la mentalità e il cuore. L’assenza di internet relativizza il bisogno del cellulare. La presenza gomito a gomito dell’uomo della campagna purifica il cuore dall’ateismo e dall’avere. Dico questo perché, durante l’esperienza di San Bernardino, giovani e adulti hanno speso gli ultimi giorni della settimana in una missione presso la parrocchia San Francisco Javier di La Colmena. In San Bernardino non si è parlato solamente di collaborazione tra religiosi e laici; si è cercato di dare vita ad una collaborazione effettiva».