Era il 22 settembre scorso quando padre Ennio, in occasione del 60° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, ci aveva offerto una riflessione sul significato della sapienza cristiana, intesa come invito alla vita piena in Cristo Gesù, soffermandosi sulla centralità dell’Eucaristia: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna” – parole che padre Ennio aveva fatto risuonare come cuore pulsante della vita della comunità cristiana. Quelle riflessioni, ora, risuonano come un testamento spirituale, un ultimo dono alla sua comunità.
Padre Ennio Bianchi è tornato alla Casa del Padre sabato 11 ottobre alle ore 23.20, presso l’Ospedale Sacco di Milano, a causa di problemi cardiaci. Aveva 85 anni. Martedì 14 ottobre, alle ore 15.00, la comunità di Castellazzo e tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato si ritroveranno, insieme ai confratelli del vicariato, per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio terreno, con il cuore colmo di gratitudine e di affetto.
Nato a Casorezzo, in provincia di Milano, il 21 gennaio 1940, padre Ennio ha vissuto una vita interamente dedicata al Signore, alla Chiesa, alla cultura e all’educazione. Il suo cammino con i Padri Bétharramiti è iniziato presto: il 1° ottobre 1953, ancora giovanissimo, entra a Colico per iniziare la sua formazione religiosa. Dopo il noviziato a Monteporzio, emette la prima professione il 1° ottobre 1957. Prosegue poi lo scolasticato ad Albiate, fino alla professione perpetua.
Il 12 giugno 1965, a Milano, viene ordinato sacerdote. È l’inizio di un ministero fecondo e appassionato, segnato dall’amore per la Parola, dall’insegnamento e da un profondo senso di servizio.
Dopo l’ordinazione, insegna latino agli scolastici ad Albiate (1965-1967), poi lettere alla Scuola Apostolica di Albavilla, mentre presta servizio pastorale come coadiutore nella parrocchia di Arcellasco, a Erba (1967-1970). Nel frattempo, porta avanti i suoi studi all’Università Cattolica di Milano, dove consegue il dottorato in lettere nel 1971.
Dal 1970 al 1988, padre Ennio insegna lettere al Liceo Scientifico e Linguistico di Bormio. Sono anni intensi e belli, in cui molti studenti e colleghi hanno potuto conoscere la sua competenza, la sua umanità e la sua dedizione. Non era solo un insegnante: era un educatore nel senso più pieno del termine, capace di trasmettere valori che andassero oltre le nozioni scolastiche.
Nel 1988, viene chiamato a un nuovo servizio: diventa Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Pistoia, incarico che svolge fino al 1995. In questi anni è anche Consigliere Provinciale della Congregazione.
Rientrato ad Albiate nel 1995, è superiore della comunità e responsabile dell’accoglienza. Tre anni dopo, nel 1998, si trasferisce ad Albavilla, dove resta fino al 2009: qui è ancora una volta superiore della comunità (fino al 2004) e direttore del giornale “La Piazza” di Erba, mettendo a frutto la sua competenza comunicativa e il suo spirito di dialogo.
Dal 2009 vive a Castellazzo, dove continua il suo ministero con discrezione e dedizione, collaborando anche con Radio Mater, altro segno della sua attenzione ai nuovi linguaggi della fede e della comunicazione.
Padre Ennio ha attraversato molte stagioni della vita religiosa, culturale e pastorale del nostro tempo. Uomo di fede profonda e intelligenza brillante, ha saputo unire nella sua persona la figura del sacerdote, dell’insegnante, del comunicatore e del religioso. Ha lasciato un segno in ogni comunità che ha servito, testimoniando con la vita ciò che ha insegnato con le parole.
Ora che il Signore lo ha chiamato a sé, lo affidiamo al Padre con riconoscenza, certi che la sua opera continuerà a portare frutto nei cuori di quanti lo hanno incontrato.




