Padre Tiziano: prete da un quarto di secolo

«Desidero ripercorrere questi 25 anni di sacerdozio con voi con alcune parole rivolte da Gesù a Matteo “Vieni e seguimi”. Questa stessa chiamata io l’ho sentita qui, in questa chiesa, in questa comunità in cui sono nato e cresciuto». Con queste parole padre Tiziano Pozzi ha cominciato la sua omelia durante la celebrazione di domenica 17 dicembre in occasione dei festeggiamenti per il suo 25° anniversario di sacerdozio.
Padre Tiziano ha ricordato gli anni trascorsi in parrocchia da giovane, «anni indimenticabili» passati nel coro, all’oratorio, nella società sportiva “Azzurri”.
«Ci si accorge che quel “Vieni e seguimi” è esigente» ha proseguito padre Tiziano, che ha speso i suoi anni di sacerdote a Niem nella Repubblica Centrafricana, terra che non può non essere ricordata nelle sue parole e che da anni non trova pace e serenità in quanto continuamente attraversata da momenti di tensione e guerriglia. «In tutto questo – dice padre Tiziano – chi soffre di più è la popolazione civile, bambini uomini donne anziani». Conclude padre Tiziano ringraziando la mamma, le suore Francescane missionarie del Sacro Cuore di Gemona presenti anch’esse a Niem e i volontari che lungo questi anni hanno visitato la missione. Infine si rivolge ai giovani presenti invitandoli a non avere paura: «Se sentite una voce, non abbiate paura di seguire quella voce. Sapete, essere sacerdote è una cosa bellissima; ed è bellissimo mettersi in gioco totalmente per gli altri, nonostante le difficoltà che la quotidianità ci pone davanti, nessuno mi può e ci può togliere questa felicità».

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