«San Michele mi ha detto: “viva la gioia!”»

Non capita spesso di trovare freschezza ed entusiasmo in un uomo di 91 anni. Eppure sono esattamente questi i sentimenti che trasmette padre Ernesto Colli, classe 1928, negli incontri quotidiani così come nella Nef di febbraio dove ci consegna un articolo pieno di vita. Scrive il religioso: «Ho una mania: mi piace impiastricciare i muri del mio studio con scritte, detti, citazioni; eccone alcune: “SOTTO LE ALI DI DIO TROVERÒ RIFU- GIO” , “LUI VIVE .. E TI VUOLE VIVO”, “SIGNORE GESÙ CRISTO FIGLIO DI DIO ABBI PIETÀ DI ME PECCATORE”, ecc. Parole che mi fanno nascere nel cuore sentimenti di fiducia e di ottimismo. Così, due parole campeggiano da tempo sopra il monitor del mio computer: GIOIA PACE […] Chi me le ha suggerite? Chi le ha scolpite nella mia mente prima che decidessi di porle in cima al monitor?» «Erano i giorni lontani quando cominciavo a conoscere S. Michele […] mi capitò tra le mani il grosso volume del P. Basilide Bourdenne dal titolo: La vita e l’opera del venerabile Michele Garicoits. E la mia curiosità è stata attirata dalla parte finale del volume dal il titolo: Lettere di P. Garicoits. Alla fine di una di quelle lettere c’erano le due parole che mi hanno ammaliato: Vive la joie et la paix en Dieu! […] Sì. San Michele è stato per me un uomo saggio e sapiente che ha acceso una luce viva nella mia anima, che mi ha dato un messaggio da vivere, da conquistare ogni giorno: Gioia e Pace. Un dono, una esortazione, un consiglio che S. Michele vuole trasmettermi anche oggi. Un programma di vita: annunciare la gioia, essere operatore di pace».