Dal 16 al 22 aprile si è riunito ad Adiapodoumé, in Costa d’Avorio, il Consiglio regionale della Regione San Michele Garicoits. Questo appuntamento annuale ha rappresentato un momento privilegiato non solo per la riflessione e la programmazione, ma anche per approfondire la conoscenza dei religiosi ivoriani.
Nel corso della settimana, i consiglieri hanno avuto l’opportunità di incontrare personalmente tutti i membri della comunità locale, favorendo un dialogo aperto e costruttivo. Tali incontri hanno permesso di ascoltare esperienze, condividere prospettive e cogliere più da vicino le sfide e le speranze che animano la vita quotidiana del Vicariato della Costa d’Avorio.
Particolarmente significativi sono stati i momenti vissuti insieme durante i pasti, le celebrazioni eucaristiche concelebrate e i diversi tempi di preghiera comunitaria. In queste occasioni, il Consiglio ha potuto entrare in relazione soprattutto con i giovani in formazione — pre-postulanti, postulanti e scolastici — accompagnandoli nel loro cammino vocazionale e offrendo loro incoraggiamento.
La celebrazione dell’Eucaristia domenicale nella chiesa parrocchiale ha rappresentato il culmine della settimana: un momento intenso e partecipato, in cui la comunità ha potuto vivere la liturgia nella ricchezza delle sue espressioni, tra canti, gesti e simboli che hanno reso visibile la gioia della fede condivisa.
L’intero incontro si è così configurato come un’esperienza di comunione, capace di rinsaldare l’identità della Regione e di rinnovare lo slancio verso il servizio e la missione.
Una breve riflessione di un consigliere al suo arrivo in Costa d’Avorio:
“Appena uscito dal portellone dell’aereo, una zaffata di aria calda mi ha investito come un segnale immediato: qui tutto è diverso. Non è solo una questione di clima, ma anche di ritmo di vita. In pochi istanti ho percepito ancora una volta di essere entrato in un mondo nuovo, lontano dalle abitudini quotidiane.
Il tragitto verso la residenza di Adiapodoumé è stato un’immersione totale: traffico caotico, clacson incessanti, colori vivissimi e una moltitudine di venditori che si muovono tra le auto offrendo qualsiasi cosa, con una naturalezza sorprendente. È un’energia difficile da descrivere, quasi travolgente, ma incredibilmente vitale.
Poi, mentre il sole iniziava a calare all’orizzonte, tutto ha assunto un tono più morbido. La luce dorata ha smorzato il frastuono e mi ha regalato un momento di quiete inattesa. È stato lì che ho iniziato a riflettere davvero sul significato di questo viaggio, sul lavoro che mi attende, e su ciò che mi aspetta nei prossimi giorni.”








