Un importante riconoscimento accademico porta all’attenzione internazionale una lunga storia di missione, condivisione e promozione umana vissuta dai religiosi betharramiti nel nord della Thailandia.
Padre Michael Bistis SCJ, giovane sacerdote indiano attualmente impegnato nella missione in Thailandia, ha pubblicato sulla rivista scientifica Religion and Social Communication (Vol. 24, n. 2, 2026) un articolo dal titolo Digital Ethnography and the Public Visibility of Rice-Merit Networks in Karen Catholic Communities, Northern Thailand. (“Etnografia digitale e visibilità pubblica delle reti di solidarietà del riso nelle comunità cattoliche Karen del nord della Thailandia.”)
Lo studio è il frutto di una ricerca etnografica che analizza le Rice-Merit Networks (Reti del Merito del Riso), un’esperienza comunitaria nata all’interno delle comunità cattoliche Karen e cresciuta grazie al lavoro missionario betharramita nel corso di decenni.
Una storia di missione che continua
La ricerca evidenzia come queste reti di solidarietà affondino le proprie radici nella presenza dei missionari di Betharram tra il popolo Karen. Nel tempo esse sono diventate un modello di sostegno reciproco, capace di coniugare tradizione culturale, fede cristiana e sviluppo comunitario.
Dalle prime forme di aiuto reciproco nei villaggi, il progetto si è progressivamente evoluto fino a coinvolgere oggi oltre 700 villaggi del nord della Thailandia, promuovendo non soltanto la condivisione del riso, ma anche iniziative di formazione, sostegno alle famiglie, tutela dell’ambiente e accompagnamento dei giovani.
L’articolo mostra inoltre come i moderni strumenti digitali – social network, siti web e piattaforme di comunicazione – abbiano contribuito a rendere più visibile questo patrimonio di solidarietà, favorendo la partecipazione delle comunità e la diffusione della loro testimonianza.
Numeri che raccontano una comunità viva
I dati raccolti dalla ricerca documentano la vitalità di questa esperienza. Nel solo 2025 le Rice-Merit Networks hanno registrato:
- oltre 67.400 kg di riso raccolti e condivisi;
- più di 1 milione di baht thailandesi in donazioni;
- 5.007 partecipanti coinvolti nelle attività delle quattro zone pastorali.
Numeri che testimoniano come la solidarietà, alimentata dalla fede e dalla vita comunitaria, continui a rappresentare una risposta concreta ai bisogni delle famiglie Karen.
Anche il contributo dei missionari italiani
Questo studio offre anche l’occasione per ricordare il prezioso contributo dei missionari betharramiti italiani che hanno dedicato la loro vita alla missione in Thailandia.
Tra loro, padre Alberto Pensa, ancora oggi presente nel Paese, rappresenta una testimonianza viva di una presenza missionaria che ha accompagnato la crescita delle comunità cristiane Karen, favorendo la formazione dei leader locali e lo sviluppo delle iniziative che oggi vengono riconosciute anche in ambito accademico.
L’articolo di padre Michael Bistis sottolinea infatti come il lavoro dei missionari, insieme all’impegno dei laici e dei responsabili delle comunità, abbia reso possibile la nascita e il consolidamento di queste reti di solidarietà.
Un riconoscimento condiviso
Nel messaggio con cui ha annunciato la pubblicazione, padre Michael ha voluto esprimere la propria gratitudine ai confratelli betharramiti, ai fedeli laici e ai responsabili delle comunità Karen:
«Questo lavoro appartiene tanto a voi quanto a me. È il frutto della presenza missionaria betharramita tra le comunità Karen e della generosa condivisione delle loro esperienze di vita.»
Una pubblicazione che rappresenta non solo un importante traguardo scientifico, ma anche un riconoscimento del lungo cammino missionario compiuto da tanti religiosi di Betharram, italiani e non, che hanno contribuito a far crescere una Chiesa capace di coniugare Vangelo, cultura locale e solidarietà concreta.
L’articolo è disponibile in open access e può essere consultato liberamente sul sito dell’Asian Research Center.

