Il 10 agosto scorso è tornato alla Casa del Padre, Mons. Armando Gianni, fondatore e primo vescovo della Diocesi di Bouar (che ha retto dal 1978 al 2017). Dal 2016 Mons. Gianni, cappuccino, si era ritirato presso la comunità francescana di San Bernardino a Genova. I funerali, svoltisi il 14 agosto nella Parrocchia dei Santi Ippolito e Cassiano a Gragnola (Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli) suo paese natale, hanno visto la partecipazione di molti fedeli, delle autorità locali, di confratelli cappuccini, sacerdoti del clero diocesano, del Vescovo di Massa Carrara e del Vescovo attuale di Bouar, Mons. Mirek Gucwa. La Congregazione ha partecipato ai funerali con la presenza del Superiore regionale, padre Simone Panzeri.
Lasciamo alle parole di padre Tiziano Pozzi, bétharramita missionario a Niem, nella Diocesi di Boaur, il ricordo di Mons. Gianni che 40 anni fa ha accolto la Congregazione di Bétharram nella sua Dicoesi.
“Mons. Armando (Umberto) Gianni, frate cappuccino, è stato il primo Vescovo della neonata Diocesi di Bouar (RCA). Per la sua consacrazione, nel 1978 all’età di soli 38 anni, sono stati necessari tre Papi :Paolo VI che lo ha nominato, Giovanni Paolo I et Giovanni Paolo II che lo ha consacrato.
Io lo ho conosciuto bene avendolo frequentato per 25 anni e devo dire che tutti noi possiamo solo ringraziarlo per la sua opera a favore della Chiesa: basti pensare ai numerosi sacerdoti locali che oggi contribuiscono grandemente all’annuncio del Vangelo. All’inizio del suo mandato non ce ne era praticamente nessuno.
Sostenuto anche dalle missionarie e dai missionari ha dato vita a moltissime opere sociali, soprattutto nel campo dell’educazione e della sanità. Mons. Armando è stato un uomo che sapeva guardare lontano. Per quel che mi riguarda più personalmente una sua opera fondamentale è stata la costruzione della Farmacia Diocesana nel 2000. Oggi questa farmacia, che oramai è un grande deposito, permette a più di 100 formazioni sanitarie private e pubbliche di avere a disposizione farmaci e materiale sanitario di buona qualità che portano un immenso beneficio a tutta la popolazione centrafricana. Un’altra importantissime ed ecumenica realizzazione è stata l’apertura di Radio SIRIRI ( che significa Pace) in collaborazione con i Frati Cappuccini di Genova. Basta pensare che da noi Internet è un lusso ed in vaste aree della diocesi non esiste neppure la copertura telefonica.
Certo, talvolta poteva sembrare un po’ burbero e di poche parole ma il nostro caro Vescovo aveva un cuore d’oro. Quando c’era davvero bisogno non si è mai tirato indietro e senza farsi pubblicità. Ed anche in questi ultimi anni pur nella sofferenza è sempre stato vicino alla sua diocesi.
Ciao Mons. Armando, adesso riposi nella pace e nella gioia del Signore” (padre Tiziano Pozzi).

