Due Madonne per la chiesa gemella

Tre Madonne per una sola chiesa: forse è un po’ troppo, ma è quello che lungo il corso del tempo è avvenuto nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Roma, affidata ai betharramiti dal 1916.

 

La prestigiosa «chiesa gemella» in piazza del Popolo, infatti, oltre all’icona settecentesca della Vergine con il Bambino che dà il nome al santuario e si trova giustamente sull’altare maggiore, conserva in due distinte cappelle una copia in misura reale della Madonna del Bel Ramo e una statua della Vergine di Lourdes. Ma come evitare allora una comprensibile confusione tra i fedeli, anzi meglio ancora: come accompagnarli a una devozione equilibrata, che eviti di esaltare una Madonna e trascurarne un’altra o addirittura di metterle in contrapposizione tra loro?

 

Il nuovo rettore padre Ercole Ceriani, che è anche architetto ed esperto di arte sacra, ci ha pensato parecchio e alla fine ha deciso di ricorrere al legame più naturale: quello della storia e della geografia. Come si sa, infatti, Lourdes e Bétharram si trovano ad una manciata di chilometri l’uno dall’altro e tra i due santuari esiste un legame ben documentato fin dalle origini, quando Bernadette si recava in pellegrinaggio a Bétharram e vi acquistava il rosario sgranato durante le apparizioni e d’altra parte padre Garicoits, fondatore dei betharramiti, era uno dei primissimi sostenitori degli eventi straordinari di Massabielle.

 

L’idea iconografica e insieme pastorale è stata dunque quella di collocare le due immagini sacre una accanto all’altra, secondo la reale vicenda storica. Con la Madonna di Bétharram sullo sfondo, un po’ appartata e in ombra com’è nella natura del santuario casa-madre dei Preti del Sacro Cuore, e la classica statua dell’Immacolata invece in piedi in primo piano, nella luce che da oltre un secolo e mezzo rifulge dalla Grotta pirenaica. Il nuovo allestimento è stato accompagnato da un artistico dépliant informativo, che illustra appunto le motivazioni dell’accostamento a turisti e fedeli. I quali pare che abbiano ben compreso e anzi gradito.