Semogo festeggia i 50 anni di sacerdozio di padre Tobia Sosio

Domenica 30 agosto, a Semogo (So), in occasione della festa patronale di Sant’Abbondio, la comunità parrocchiale ha vissuto un momento particolarmente significativo di festa, gratitudine e fraternità: padre Tobia Sosio ha celebrato i suoi 50 anni di sacerdozio e di missione in Paraguay.

Ordinato sacerdote il 28 dicembre 1985, proprio a Semogo, dal vescovo Teresio Ferraroni, padre Tobia ha scelto di celebrare questo importante anniversario alcuni mesi dopo, condividendo la gioia con la sua comunità di origine. Attorno a lui si sono stretti con affetto e riconoscenza i fratelli e le sorelle, i nipoti, i parenti, gli amici e l’intera comunità parrocchiale. A rendere ancora più speciale la celebrazione è stata anche la presenza di una coppia di sposi giunta dal Paraguay, a testimonianza del forte legame costruito in tanti anni di missione.

Al termine della Santa Messa, padre Tobia ha ripercorso, attraverso immagini e ricordi, le principali tappe del suo cammino: il dono della vita ricevuto dai genitori, la vocazione, la consacrazione sacerdotale e la missione in Paraguay. Un percorso nel quale la propria vita è diventata, giorno dopo giorno, un dono agli altri e alla Chiesa.

La festa è poi proseguita nel campetto parrocchiale, dove fedeli, parenti e amici hanno condiviso un momento di fraternità e convivialità, in un clima di gioia e di amicizia.

Durante l’omelia, padre Tobia ha offerto una riflessione intensa e sentita, prendendo spunto dalle letture della domenica e dal significato della festa patronale. Al centro delle sue parole, il messaggio del Vangelo: perdere la propria vita per ritrovarla.

«Perdere la propria vita significa fare della propria vita un dono per gli altri. Un sacrificio che diventa gioia. È il sacrificio di una mamma e di un papà per la famiglia, per il bene dei figli. È il sacrificio di chi svolge volontariato e condivide buona parte del suo tempo. È il sacrificio di chi studia, di chi lavora, di chi ama la propria comunità o il proprio paese. Fare della propria vita un dono per gli altri, anzi, per il mondo intero.

Celebriamo la festa patronale con gioia e sentimenti di gratitudine, una bella comunità, frutto di molti sacrifici e di tante belle iniziative. Dio ci ama e chiama ciascuno di noi a essere strumento di salvezza».

Ora padre Tobia si appresta a tornare in Paraguay, nella comunità di Puente Remanso, pronto ancora una volta a vivere il suo «Eccomi», insieme ai confratelli betharramiti e alla sua gente.

Dopo cinquant’anni di sacerdozio, il suo desiderio e il suo sogno rimangono quelli di continuare a vivere la missione nell’unità, camminando insieme come famiglia betharramita e mettendo la propria vita al servizio del Vangelo.

cinquant’anni di sacerdozio non sono soltanto un importante traguardo nel cammino di un sacerdote, ma il segno visibile di una vita donata con passione, perseveranza e fedeltà al servizio del Vangelo, delle persone e della Chiesa.

È una vita accompagnata dalla presenza e dall’esempio di San Michele Garicoits, padre e guida della famiglia betharramita, alla cui scuola padre Tobia continua a vivere il suo «Eccomi», nella disponibilità a Dio e ai fratelli.

Un anniversario, dunque, che diventa rendimento di grazie per il dono di una vocazione e, allo stesso tempo, una preghiera perché padre Tobia possa continuare il suo cammino missionario con gioia, fede e speranza, portando il Vangelo alla sua gente in Paraguay.

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