La quaresima di Lissone per l’unità mobile

Anche quest’anno la comunità pastorale di Lissone che raggruppa tutte e sei le chiese della popolosa città brianzola ha deciso di indirizzare alla missione dei padri betharramiti in Centrafrica l’iniziativa di solidarietà che ogni anno viene proposta in occasione della Quaresima. In particolare i lissonesi – su suggerimento del gruppo missionario cittadino – sosterranno con le loro offerte il progetto dell’«unità mobile»: un furgone attrezzato con tutta l’apparecchiatura medica che dal Centro Saint Michel nella città di Bouar – gestito appunto dai padri betharramiti –  viaggia nella savana per portare assistenza medica a chi altrimenti non avrebbe possibilità di ricevere cure. L’unità mobile ha cominciato le sue attività nel 2020 e ogni mese percorre anche 230 chilometri per arrivare nei villaggi più remoti: qui come un laboratorio mobile porta cure e fa opera di prevenzione. Ma perché questo importante lavoro prosegua, ora c’è bisogno di sostenere le spese per la manutenzione dell’unità mobile, per il suo personale e per l’acquisto del materiale necessario per le missioni sanitarie.